terra di mezzo

Alla prossima ! Buona serata a voi…

Stasera il mio romanticismo non conosce confini. In fin dei conti impiccato il Santo … pur sempre San Valentino è stato ! Visto che ormai son single affermata dalla fine del 2017 e che il mio non cercare apposta, o meglio, il mio non esser proprio più disponibile, mi porta a non voler trovare ,e a non vedere proprio niente… mi metto nelle calde manucce di Bon Jovi e mi lascio strapazzare senza riserva alcuna!

Lo so, lo so !!! O sparisco per giorni, settimane, o vi tempesto in un’unica giornata con una sfilza di post … ma io sono Cate, mica una qualunque! Io i gabbasisi li so davvero … ehm… finiamola qui o impiccherete pure ammè!! A presto 🥰

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Erriquez, anche tu voli chissà dove …

Un guerriero generoso e un grande poeta, quanto mi dispiace che anche lui ci abbia lasciati. Il male lo circonda e lui non lo lascia trasparire… e alla fine… puff🌬🌬, volato via. Un altro grande della canzone folk italiana che lascia definitivamente questa valle …

Buon viaggio Greppi, o meglio, ciao Erriquez, volto e anima della Bandabardò 😩

Mitica!

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E sul finire, “loveless”

Più di due anni, dal 1989 al 1991, per arrivare ad un parto sofferto, fatto di lacrime, e dar fuori da matti.

Alla fine il piccolo caro capolavoro venne alla luce e in piena forma! Concludo la giornata di oggi con qualcosa per me di eccezionale, caotico e fantasioso, musicalmente raccontando. Il fulcro, l’apice della bellezza sonora tutto shoegazing , realizzato dal gruppo musicale irlandese MyBloodyValentine, e pubblicato il 4 novembre del 1991, si chiama “Loveless.” È il secondo album discografico della band. É quasi universalmente considerato, dalla critica, uno degli album più rappresentativi del genere shoegaze, nonché uno dei dischi più importanti e influenti degli anni novanta.

Per chi non lo sapesse, il genere shoegaze è un sottogenere musicale del rock alternativo, sviluppatosi nel Regno Unito alla fine degli anni ottanta.

Gli effetti sonori all’ascolto sono per lo più fatti di distorsioni e riverberi, per le chitarre spesso impegnate in riff monocorde. Alla fine esiste anche un forte senso melodico delle parti vocali, trattate come un vero e proprio strumento supplementare che risultano, se ci prestate attenzione, quasi “sognanti”, tanto che il genere è in buona parte legato proprio allo stile “dream pop”.

Alla prossima occasione e buon ascolto ! 💋