Overdose psichica

Sto mettendo a dura prova quel senso di equilibrio che già è precario di natura propria da tempo. La mia stanchezza mentale è arrivata ad un binario morto, dopo che ho usato tutte le mie energie per andare avanti in questo scambio di sistemi incrociati che non lasciano mai nulla al caso. Ho bisogno di riposare, ho bisogno di sfiatare i freni tirati al massimo, ma soprattutto ho bisogno di una tregua in questi percorso a lungo raggio. La neve si è sciolta ormai definitivamente in città , e mi hanno anche detto che è stata una giornata con un sole benevolo oggi, ma ad essere sincera io ho sentito solo tantissimo il freddo pungente di questa domenica che si è trascinata come un macigno marmoreo e spigoloso, appoggiato di brutto sulla mia schiena.

(Non) “ho bisogno di amore per dio, per tutto quanto il giorno”, cantava all’incirca l’ Adelmo un tempo … La verità è che ho bisogno di una nicchia nascosta nel muro di tufo e sabbia nel mio immaginario di follia angusta, dove potermi accucciare in silenzio e finalmente sentirmi in pace.

Se è chiedere troppo questo, allora mi scuso per tanta mia prepotente richiesta stonata e pure inopportuna, visto che c’è di peggio nella vita… da vivere. Ma una domanda me la devo fare… “se ‘comunicare’ è vita… allora perché io mi sto lentamente spegnendo?

Trovate il brano che ho messo degli : Okkervil River, un gruppo indie rock statunitense con una forte contaminazione folk rock originario di Austin in Texas, nel loro album del 2018: In the Rainbow Rain

buenas noches amigos!

(In catalano vien meglio)

3 commenti su “Overdose psichica

  1. Non mollare Cate, sono periodi, vedrai che passerà tu non mollare ok?

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