Blues man.

E’ l’anima che conta, e Bobby Rush lo sa perfettamente. Nativo della Louisiana, ma residente a Jackson, Mississippi sin dagli anni ‘80, con i suoi 87 anni suonati, è uno strano personaggio del blues americano. Bobby ha ancora una voce baritono potente e squillante, e nonostante l’età, nel suo Rawer Than Raw, il nuovo album, dimostra che a lui basta davvero l’essenziale, per creare un ennesimo capolavoro blues.

Si tratta di un album acustico, in solitaria; solo voce, chitarra ed armonica. Un lavoro però certosino , investito da una grande forza evocativa ma anche molto fresco. Suoni, musica e parole centellinate, curate, accarezzate dal tempo ma soprattutto dalla voce del suo unico artista. Altro non saprei aggiungere, se non che è davvero da ascoltare, possibilmente stando sdraiati su un divano comodo, gli occhi socchiusi, nella stanza giochi di luci di candele accese, profumo di spezie e di aghi di ginepro bruciati lentamente e l’immancabile bicchiere nella mano che dondola quasi a voler cullare il liquido ambrato che riscalda il cuore sorso dopo sorso. Scoprirete così che inizierete a respirare un’aria “antica” ma non vetusta, e fra voce e chitarra acustica vi immaginerete a ripercorrere i vecchi tracciati del blues del Delta, mentre l’armonica piano inizierà a colorarvi il suono…

Eccolo tutto per voi. 🤗 e buona giornata.

È uscito il 28 agosto.

10 commenti su “Blues man.

  1. Buongiorno Cate lui è un grande veramente

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