terra di mezzo

Buona sera…

Che facciamo? Mettiamoci comodi, (io almeno), perché la giornata per me è quasi conclusa…

A casa ci sono arrivata , e riesumare le babbucce natalizie mi consola.

Le renne mi accompagnano in questo cammino un po’ a rilento per la stanchezza.

In questo momento casa mia sembra il luogo più sicuro.

Lascio fuori i pensieri, le imprecazioni, e forse (perché ormai è tutto un forse), lascio fuori anche il virus.

I tempi sono cambiati. Noto le serrande mentre rientro, che si abbassano velocemente, alcune ancora prima dell’orario di dovere, mentre altre da quel che ogni giorno vedo, non si sono mai più rialzate.

Domani mamma compie 87 anni, anni importanti, pieni di esperienza ma anche pieni di sacrifici e di piccole gioie.

Il mio augurio è che vada avanti così ancora per lungo tempo, ad impartirmi lezioni di esperienza, e tentando qualche approccio di abbracci suoi che spesso non vanno mai a buon fine, perché mamma è stata cresciuta così: l’amore, lei lo trasmette con il cibo che cucina.

Pochi sono i gesti affettuosi, le effusioni scherzose ma ciò che conta è, che ancora lei c’è.

Ho deciso di comprarle una torta; l’anno scorso il dolore per papà perduto, non ci ha permesso di ricordare gli anni suoi appena fatti.

Lo ammetto , un po’ ci abbiamo rinunciato a spegnere le candeline, solo per non farla soffrire per quei ricordi vissuti fino a poco tempo prima insieme a lui.

Ma quest’anno no, nessuno e niente potrà privarci di questo piccolo gesto d’amore, che ha portato la mamma, la nonna, ad aver vissuto un anno in più con noi.

È così che vi saluto stasera, con le babbucce natalizie calde ai piedi, e i miei pensieri attorcigliati, che più attorcigliati di così non si possono ulteriormente attorcigliare. ♥️

terra di mezzo

‘A Giggi … c’hai fregati!

Te ne sei annato de sordina sta matina intorno a le 5, ch’era ancora bbuio.

Te ne sei annato có quela goliardia romanaccia tua, che sempre t’ha d’istinto.

Dimme se non è ultemo genio de follia tuo, oh mattatore de borgata , metterce tutto er core grosso, pé annartene a morì proprio ner giorno dei ottantanni tui, li mortacciii!

Giorno come oggi, in cui te sei messo a piagnê de gra carriera , partorito da tu madre Giovanna quella lontana sera. .

Mó vedi che truffaldino che te ritrovi?

C’hai sempre fatto ridé de panza piena, pèr ogni battutaccia tua, e mó cé tocca piagne dé core nostro affranto , alla notizia de la sparizione tua!😭

Émmó??? Mó sa da rifare!

PAX. A’ risentirci n’artra vita!

Si capisce che lo amavo vero? ♥️

terra di mezzo

Seasonal Shift

Uscirà il 4 dicembre un lavoro musicale fatto di 12 canzoni natalizie ( perché alla fine esce proprio nel mese dove si festeggia il Natale) dai Calexico nel momento in cui hanno dovuto interrompere il loro tour con Iron & Wine per via della pandemia.

In realtà, più che un disco di canzoni di Natale è un album che racconta le festività stagionali di più culture. Vari pensieri si incrociano tra di loro, pensieri legati a come lasciare spazio e dedicare tempo ai ricordi, ricordando soprattutto coloro che non ci sono più. Alla base c’è il valore incommensurabile della “memoria” che ci insegna davvero a non dimenticare. Questo, più che un album concepito per celebrare le ricorrenze stagionali, in realtà non ci fa solo comprendere come ogni stagione cambia, ma anche quanto i cambiamenti che si susseguono nel mondo, risuonino dentro ognuno di noi.

L’album come ho anticipato contiene 12 tracce e vanta la collaborazione di ospiti… di un certo spessore, che li accompagnano in questo “viaggio” fra ricorrenze, ricordi, memoria, tutti conditi col l’ausilio della musica .

C’è ancora poco in giro… aspettare è di dovere ( per me almeno) ♥️