terra di mezzo

A domani 🤗

Riccardo sa che cosa mi piace, e spesso e volentieri mi accontenta, quando può. Mi piace saperlo a pedalare per chilometri fra strade secondarie, attraversando pinete in bicicletta. La bici sta diventando una delle sue passioni, oltre al fatto che la vive come una fuga dalla realtà per ciò che ci colpisce oggi. Sa dove arrivare spesso e volentieri solo per rubarmi un sorriso. È così che vi lascio questa sera, con una piccola oasi di pace e i chilometri consumati. Ciao Riccardo ♥️, e noi ci aggiorniamo a domani.

terra di mezzo

delirio inumano.

C’è una possibilità che possano chiudere le porte a doppia mandata in base alle zone maggiormente colpite in una città grande come la mia che di zone ne ha parecchie e ben delimitate in una cartina?

C’è la possibilità che possano incelofanarci come carne macellata per metterci nel freezer in modo che tutto si fermi, e purché tutta questa pestilenza in città diminuisca?

E c’è un’ulteriore possibilità che vengano chiuse tutte le vie di accesso dalle regioni alla mia regione?

Per quanto possa sembrare una scena aliena e assurda, io ieri sono passata in una via nota dove c’è un ospedale e vi posso garantire che la fila delle ambulanze aperte, con dentro le persone allettate fra il personale scafandrato che si rincorreva tra flebo e carrelli… beh, la fila di quelle ambulanze… ne ho contate più di 12…

Scenario apocalittico … nel mio silenzio più totale, superando cauta a piedi lo strazio, ho pianto.

La musica?

La musica è l’evasione dal dolore, dalla paura, dalla sofferenza. Prego che tutto rallenti . Prego che tutto si plachi. Prego e tremo.

Nell’attesa che un semaforo diventi verde, io carica di spesa, con la sola voglia di arrivare a casa il prima possibile sono circondata da una marea di gente fuori solo per cazzeggiare e ridere come se nulla fosse. Come se fosse l’ultimo giorno utile prima della vigilia di Natale. Ma lo abbiamo capito che sta accadendo?

Lasciatemi evadere…