Sulla coffa

Sono felice perché ho aiutato un’amica, e sono felice perché ho occupato del tempo in modo costruttivo, e sono felice perché mi sono sentita utile e importante, ma soprattutto sono felice perché mi sono sentita per un po’ “qualcuno”.

Non è poca cosa per una persona come me che a stento emerge, proprio perché il più delle volte cerca di mantenere un basso profilo. Ma quando accade è come se un granello di sabbia diventasse la cima di una montagna conquistata, e questo mi fa stare bene.

Ho scritto una sorta di poesia, ma in realtà è più un insieme di pensieri, per il momento lieto che ho vissuto. È proiettata tutto in un altro paesaggio, ma riflette quello che ho dentro di me. A rileggerci domani.

Sulla coffa

Il sole si affaccia timido e asciuga le cime delle vele, creando giochi di vapori nell’aria.

Le bianche vele ormai asciutte dopo la tempesta, assomigliano ad anime fluttuanti nel cielo pulito, che rincorrono i caldi raggi del sole.

Un invito, a far brillare lo scafo fra le onde del mare ormai calmo .

Un marinaio dall’alto dell’albero maestro, osserva tutto e sorride complice del gioco.

È intento ad osservare i taciti pensieri felici dei naviganti dei mari che gli passano accanto.

Immagina di tuffarsi nelle acque turchesi, per regalare al vento schizzi brillanti come monete dorate, e sogna.

Sogna di acchiappare ogni curioso sospiro per confonderlo, animarlo, per non disperderlo nell’abisso blu salato.

12 commenti su “Sulla coffa

  1. Bella, e usare il mare come metafora mi affascina molto. Cate, ma cos’è questa storia che non ti senti “qualcuno”? Bella donna, mamma, figlia, amica, pure come vicina di casa devi essere eccezionale, visto le risposte che hai di ritorno … ma comincia a pensare a te come una donna eccezionale, che a limare c’è sempre tempo 😉

    • Con ogni probabilità Paola da quando è arrivata la malattia di mio figlio e tutti i casini che mi sono successi fra cui la fine di una storia a cui io avevo investito tutto è finito più, la solitudine interiore che ho e che non mi lascia mai è la causa del mio sentirmi così

      • Non è una questione di economicità è una questione che ancora non sono pronta ad ascoltare e soprattutto ad ascoltarmi ho creato un muro ne ho fatti di percorsi ma non sono arrivati mai a buon fine è evidente che devo purgare tutto il dolore prima di identificarlo

      • Hai ragione anche se penso che la mia visualizzazione del muro sia pari a quella di Berlino nel famoso muro di Berlino un giorno qualcosa o qualcuno sicuramente riuscirà ad abbatterlo quantomeno in parte ora mi sembra tutto lontanissimo

    • Grazie penny… l’ho buttata giù così, e francamente non ho voluto neanche modificarla troppo dopo, grazie grazie!

    • Ho vissuto un bellissimo scorrere del tempo impegnata e alla fine di tutto non so perché ho avuto un’immagine così nella mia mente e allora siccome faccio pena a disegnare ho cercato di metterlo in parole

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