Slow Wave Sleep: Spiro nell’Ecosistema B-Sides

Dalla e/mail di Stefano Gallone della “AR Recordings Press”

Ringrazio Stefano perché mi tiene sempre informata da quando Gaetano (Guy Littell) 🤗, è entrato nella mia vita.

Spiro nell’Ecosistema è l’ottavo capitolo della saga di Réfles, un personaggio fittizio e molto strano che fa da filo conduttore a tutte le vicende narrate nei dischi di Slow Wave Sleep.

Réfles è l’incarnazione delle emozioni umane represse, composto da plasma nero che, nel tempo, ha acquisito una propria coscienza e vive in un’altra dimensione insieme ad altri Archetipi. Riesce a comunicare con gli esseri umani solo attraverso i sogni e l’Arte.

Nell’episodio narrato in Spiro nell’Ecosistema, la Corte Suprema degli Archetipi condanna Rèfles a reclusione, come misura precauzionale per i troppi poteri acquisiti. Ma un suo frammento riesce ad arrivare sulla Terra: ha la forma di un fulmine e colpisce Spiro, un pescatore solitario del fiume Reno. Così Rèfles si impossessa del suo corpo e, vagando per il bosco, incontra altri esseri umani a cui racconta la sua storia. Vuole convincerli a seguirlo. Lo scopo: iniettare un po’ di plasma in ogni individuo per dissolvere l’impero degli Archetipi.

Disponibile su

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è in CD QUI

Se volete Scoprire di più, andate su sito

swsleep.net

14 commenti su “Slow Wave Sleep: Spiro nell’Ecosistema B-Sides

    • È una musica anzi un modo di fare musica molto particolare non tutto può essere compreso o può piacere. Quello che importa è provarci perché al massimo rimane il frammento di una conoscenza in più in campo musicale. A me non dispiace poi in questo periodo guarda è alienante questo sound come la realtà che viviamo

    • In questo momento della nostra vita sembra la musica e il percorso musicale più adatto da studiare oltre che ascoltare… Grazie a te per esserti interessata

      • Ti mando il resto della mail qui “Attivo dal 2015 per volere di Emilio Larocca Conte, Slow Wave Sleep rappresenta un validissimo esempio di cosa voglia dire fare musica nel terzo millennio. Proprio come tutti gli altri artisti appartenenti al roster di AR Recordings, infatti, anche il progetto Slow Wave Sleep intende il genere di partenza solo in qualità di trampolino di lancio verso orizzonti sempre diversi, sfaccettati e aperti a nuove e dirompenti incursioni. Ecco perché all’ascolto di una qualunque delle composizioni firmate da Larocca Conte e soci è possibile lasciarsi trasportare in vere e proprie mareggiate di suono e contenuto.
        Partendo da costruzioni sostanzialmente cantautorali, il mondo Slow Wave Sleep sprigiona con grande potenza viscerale tutta una vastissima serie di generi e arrangiamenti ampiamente immersi in elettronica, wave, rock, post-rock e sophisti-pop. Il tutto immerso anche in costruzioni strutturali spesso di lunga durata che fanno largo uso del concetto di suite e di “concept album” aderente all’ambito progressive.
        Del 2018 è il primo album L’ultimo uomo, seguito a pochi mesi di distanza dal successivo Chroma. Forte, però, è anche la matrice letteraria dell’intero progetto, che culmina – al di là della costruzione sintattica di testi in lingua italiana estremamente intensi e curati – nella produzione del libro intitolato Spettro.
        A detta della band, «SWS ha lo scopo di raccontare storie attraverso una musica “liquida” perché i suoni, come l’acqua, adattano l’idea a qualsiasi contenitore per nutrire l’anima e mostrare la nostra parte migliore». L’intera produzione di Slow Wave Sleep è incentrata su Rèfles (un personaggio inventato) e sulla bizzarra narrazione della vita attraverso i suoi sogni.

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