L’affermazione del disagio.

Timidamente busso… Ci siete ancora?

Giorni di silenzio e di pesi attaccati all’animo.

É come aver beccato una botta in testa con un matterello stendi sfoglia per far la tagliatella giorni fa, e sentirsi ancora rintronati. Qualunque situazione abbia indotto a ricevere quel gesto ha centrato in pieno il cranio e ancora adesso tutto in torno gira senza sosta. Certo è che le notizie in TV ormai da mesi e mesi che spaziano fra Coronavirus, violenze gratuite a terzi messe in pratica da bande di minori senza freni morali, o del Trump che da quando ha incontrato mister Virurento si crede un dio… non aiutano a riequilibrare un sistema già precario. La mia vita è un casino. Avrei voluto l’accento pieno su quella “o” per visualizzare vincite fantasmagoriche da fantacalcio con annessi giochi piroettici e cotillon, ma “casino” l’accento non lo concepisce proprio per la mia persona.

Entro nell’ottica di essere una “martire” ormai. La pressione psicologica in cui vivo da giorni e giorni legata alla mia famiglia, mi porta a crederlo davvero. Qualcuno mi fa notare che “bisogna avere due palle enormi” per vivere come io vivo… ma francamente non me le trovo proprio ste palle. Abitudine? Rassegnazione? L’unica cosa che mi auguro una volta trapassata a miglior vita… è che in “quell’altra” lo sia davvero “migliore”. In questa sono arrivata allo stremo.

Parole attorcigliate, bisogno di comunicare che ancora esisto a qualcuno e per qualcuno. Sto vomitando qui il mio malessere.

Concludo con la ciliegina sulla torta: io vivo a Milano città. Milano è spaventata di brutto, teme in una Bergamo massacrata mesi fa quando lo scempio ebbe inizio. Milano stavolta ha davvero paura. Milano è una città che corre senza freni e che lavora, che spesso si dimentica di esistere per assolvere al suo primario dovere, mantenere quell’avanguardia che la distingue da tutti. Ecco, anche quel maledetto virus si è messo in competizione con lei… vuole correre più veloce per accerchiarla e inginocchiarla. Sappiate che stavolta le informazioni che vi arrivano da ogni fronte sono ben calibrate e minimizzate per non rincarare la dose e far preoccupare… qui è peggio di come vogliono farvi credere. Stiamo davvero messi male.

La foto è di ieri… un raggio di sole filtra sempre.

41 commenti su “L’affermazione del disagio.

  1. Bentornata Caterina. Purtroppo non posso che allinearmi al tuo sconforto, anche io vivo a Milano città e vivo nella preoccupazione più forte per me e per tutta la mia famiglia. E sono anche molto incazzata perchè dopo otto mesi in cui io metto la mascherina, tengo le distanze, mi lavo le mani millemila volte al giorno, per colpa di una certa quantità (non so se maggioranza o minoranza) di persone ora mi trovo in questa situazione drammatica e di lunghissima soluzione! Chi co governa non brilla nè per tempismo nè per intelligenza, ma c’è davvero tanta gente incapace di badare a se stessa

    • Cara Paola ormai non so più come girarmi. Mi stanno crollando le ultime sicurezze che avevo sia su chi ci governa in regione sia che ci aiuta da un punto di vista sanitario. C’è gente Che se può scappa da Milano e io ne conosco qualcuno che già da oggi ha deciso di fare la valigia e di andarsene inoltro territorio dove c’è meno contagi (per ora) e io dico … beato lui e chi può e chi se lo può permettere. Comunque la notizia ultima di oggi che ho sentito è la conferma di quanto era incerta Gino a ieri. le metropoli e le zone dove lo smog è più alto fa mantienere nell’aria il virus. Ecco, mi sconforta ancora di più questa notizia. Andare avanti con le precauzioni di sempre e sperare che il male non ci colga è il minimo ormai In ultimo a quanto pare se ne vieni fuori dal COVID ti lascia in ogni caso tantissimi postumi che non sai nemmeno più come andare avanti praticamente è come vivere una non vita nell’attesa che tutto passi perché è come se di avesse una malattia sconosciuta addosso. ora anche la sperimentazione del vaccino ad Oxford è stata bloccata perché c’è un morto in Brasile e stanno facendo delle indagini a riguardo… Ti lascio immaginare la delusione è l’apprensione. siamo sicuri che non sia un’arma chimica? Mi piacerebbe riuscire a morire di vecchiaia semmai fosse.

      • Cate hai ragione, siamo tutti spaventati, ma non confondre le leggende metropolitane con la realtà. Non c’è certezza che il virus lasci postumi, lo conosciamo da otto mesi, tropo pochi per trarre conclusioni. Lo sperimentatore di Oxford è morto di covid prima di fare il vaccino. Non è un’arma chimica, ma uno dei tanti virus che ogni tanto ci aggrediscono, solo che stavolta anzichè passare attraverso il sangue, passa attraverso il respiro. Non che ti abbia tranquillizzato, ma almeno non fantasticare oltre

      • Sì ho scoperto poi ieri sera che era una notizia falsa purtroppo cadendoci dentro anche “il fatto quotidiano” assurdo… per il resto ho visto delle interviste di un medico che ha fatto a varie persone che sono post covid e veramente queste persone hanno un sacco di problemi che la chiamino una “malattia” sconosciuta è solo un modo per dire che sono talmente tanti i sintomi che sono stati lasciati come strascico che non si sa davvero come poterli curare. naturalmente è il tempo, che forse ci auguriamo sistemerà le cose È un po’ come avere un nemico dietro le spalle e non vederlo mai però sai che c’è e questo è frustrante

      • io non ascolto più tante voci. Mi affido alla mia dottoressa che, penso, mi risponde con obiettività. In ogni caso, a oggi, conosco diverse persone che lo hanno avuto, sono guarite e stanno benissimo, almeno per ora

      • Con ogni probabilità è meglio toccare con mano le cose piuttosto che affidarsi alle parole degli sconosciuti

      • Basta che non mettano il coprifuoco anche qui dentro possiamo andare puoi andare dove vuoi “qui dentro” almeno 😉

      • Che caspita mi sono persa che non ho capito che parlavi del Lockdown io credevo stessimo parlando della vaccinazione devo andare a rileggere scusa

      • Praticamente mi sono proprio persa cioè come a marzo che le persone “tra virgolette” anziane devono stare rinchiusa in casa? Ma va là!!! anziano è un tutta un’altra cosa!!!! Tu sei Diversamente giovane

  2. Mamma mia, meno male sei tornata!
    È da giorni che mi preoccupa la tua assenza… ho addirittura pensato di scriverti via Instagram…
    Purtroppo il periodo è a dir poco infelice, ma forza, non mollare! Anzi non molliamo!!!
    Prima o poi finirà…
    Un caro saluto
    Emanuele

    • Già Emanuele, non sono proprio tornata nella forma migliore ma quello che conta da quanto vedo è che sono tornata e francamente stare insieme a voi mi fa veramente stare bene. brutto momento è vero per tutti, per tutti quelli che come noi qui in Lombardia soprattutto stanno cercando un po’ di capire qual è la cosa più giusta da fare perché alla fine non avere direttive certe e ben salde ci mette veramente in crisi . forse fa più male questo stato di confusione che il coronavirus in se. personalmente mi sento molto allo sbando poi amplificata dei problemi che ho intorno,la cosa è ancora più disarmante però sono tornata. Cercherò di riaprire le porte anche per Instagram che in questo periodo ho mollato e a quanto pare lo hai notato benissimo anche tu torneranno piccoli video e belle foto mai al pari delle tue🤗

  3. A primavera verrai da me, ti porterò in collina e dimenticherai per qualche attimo questi giorni oscuri. ❤

    • Avere accanto una persona come te che mi propone una scadenza a medio termine mi può solo fare bene ♥️mi sa che accetterò ben volentieri anche se avrei già accettato se non ci fosse sto maledetto virus di mezzo . vedrai che primo poi ci becchiamo davvero, e grazie, grazie per il bel pensiero🤗

    • Come è da te? La mia amica di Cortemaggiore vicino Fiorenzuola mi ha detto che i casi stanno triplicandosi. 😔

      • Qui è proprio profondo nord, ieri sono andata in paese per un cono gelato e la ragazza mi ha detto che non potevo mangiarlo in strada, ho quindi preso una coppetta e l’ho mangiato in macchina. Si sta molto in casa, per mia fortuna non devo viaggiare per lavoro, perciò vedo le cose brutte principalmente in tv. Esco poco e vedo tutte persone attente, qui è tutto ovattato, siamo distanziati per collocazione geografica. Però se qualcuno si ammala, tutto il paese è in subbuglio, ma la città e un’altra cosa. Qui puoi scegliere di vivere da lupo…

      • Ed io penso alla Svezia, e a come ha gestito la situazione, penso al loro territorio vasto di gran lunga superiore alla popolazione e poi capisco perché le cose un po’ si placano per arrivare poi a fermarsi… Bella la frase “Qui puoi scegliere di vivere da lupo… “
        Bello è avere una scelta.🎈

  4. Bisogna che tutti facciano la propria parte , assolutamente tutti , anche i No Mask , i No Vax , i no Cax etc etc , forza Cate , la musica aiuta , i libri anche e forse di più

    • Caro massi, mi sarei già buttata da un viadotto se non avessi la musica in primi. A parte la battuta infelice e mi scuso , sono convinta che una buona parte di noi sta davvero impegnandosi al massimo però vedo tanto menefreghismo in giro tutti i santi giorni in questa città e sono esacerbata da tutto questo modo di affrontare la situazione da molti facendo finta che sia una sorta di invenzione di chissà chi. Chiudono alle 23 tutti i locali? Doppio danno… prima di tutto girano lo stesso… si auto forniscono nei supermercati e continuano a girare lo stesso… muniti di bottiglie e la serata la nottata va avanti lo stesso per strada. Buona parte della gente muore di fame perché chiudendo per ora i ristoranti non possono guadagnare proprietari e lavoratori. quindi vanno in perdita tutti. credo ci sia qualcosa che non stia funzionando nel sistema.

      • La tua battuta non la leggo , ma è molto difficile , guarda caso i paesi meno colpiti sono quelli dove l’educazione e il senso civico sono più alti , anche se credo non basti più neanche l’educazione

      • Sto convincendomi anche io che l’educazione non sia la soluzione ottimale . non sta veramente funzionando qualcosa.., con ogni probabilità ma abbiamo anche un gruppo di scienziati che tra di loro non si mettono d’accordo visto che uno dice una cosa e un’altro ne dice una diversa o contraria. …un bel casino
        Sono contenta che tu non abbia letto la mia battuta infelice🙃

  5. Ti ho pensato sai sentendo le notizie e mi preoccupava il tuo silenzio….ma non sono abituata a rompere, soprattutto in situazioni come questa. Un abbraccio Cate, si cerca di stare attenti, uscire il meno possibile e usare tutte le precauzioni sperando che bastino….

    • Un disastro, a partire dei trasporti. Aggiungiamo le problematiche familiari Cara Silvia ho fatto tombola. Grazie comunque perché so che anche solo il pensiero fa sentire meno soli. Sarà retorica? Ma abbiate cura di voi

      • io esco di cassa alle 6,28 per evitare la gente sui bus quando vado al lavoro, anche se devo entrare alle 7,30, ed esco la sera alle 17,00, finora è andata bene, speriamo….

      • Nel tuo piccolo riesci a fare qualcosa gli altri onestamente non lo so a volte si è anche obbligati ad assemblarsi perché non ci sono alternative sei una persona deve andare a lavorare ma veramente qui sono le metropolitane sono peggio che nei giorni di Natale e il nostro presidente della regione lo sapeva lo sa e non ha posto un provvedimento.forse dovremmo veramente chiudere 15 giorni con la garanzia che quei 15 giorni vengano retribuiti dallo Stato ma abbiamo un problema c’è ancora gente che non ha preso una cassa integrazione da marzo quindi lo Stato da questo punto di vista sta proprio fallendo nel nome della democrazia e della libertà

  6. Coraggio👊🍀… stay Metal… siamo tutti sotto lo stesso cielo(anche se ad alcuni risplende qlc stella in meno)💪

    • Effettivamente bisognerebbe cambiare la prospettiva da dove attualmente molti a partire da me stanno osservando il cielo che pare praticamente mezzo vuoto di stelle. Come disse il famoso corvo “non pioverà mica per sempre!”🤣

  7. La situazione è difficile e nessuno si salva da solo. Più di ieri, occorre andare avanti, tutti!

    • Sicuramente ma bisognerebbe dirlo a chi come stanotte faceva casino in strada con canti e bottiglie piene di alcool dopo che un locale giustamente aveva tirato giù la serranda col nuovo decreto.

  8. Non cambia certo la realtà, ma spegnere la tv a volte può aiutare… anche se -per esperienza diretta- concordo con te, questa volta l’allarmismo è ben lontano dai media.

    • Come darti torto J. Abbiamo un presidente della regione incompetente. Le parole che non susseguono ai fatti ci stanno portando alla gogna. Se ti dicessi che ci stiamo ammalando nel nome della “democrazia” e della libertà mi credi? Noi in primi siamo scellerati come esseri umani ma loro che presumibilmente ci governano … stanno giocando.

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