Caldarroste senza preavviso.

Questa mattina la mia vicina di casa mi ha chiesto se conoscevo un posto non troppo lontano per andare a far castagne, e allora mi è venuto in mente dove andavo quando mio figlio era bambino praticamente quasi tutte le domeniche d’autunno a fare rifornimento: esattamente al Gajum/San Miro, Canzo per intenderci nel comasco.

É stato bello ritrovarmi la solita borsa appesa al pomello della mia porta d’ingresso con le caldarroste raccolte anche per noi! Grazie Monica! Sono piccole ma sono tipiche di quei castagneti fatti di alberi molto alti con castagne molto piccole però di una dolcezza inesauribile. Un po’ come le ciliegie, anche loro “una tira l’altra” ma nel mio caso le ciliegie non le posso mangiare perché sono allergica, le castagne sì! Vado, la mia pentola bucata reclama perché vuole fare il suo dovere sul fuoco, ma della cucina! Son le prime della stagione per noi.

Magari avessi il camino…

A domani!

9 commenti su “Caldarroste senza preavviso.

  1. Mi hai fatto notare che ancora non ne ho assaggiata una! Eppure con questo tempo ci sta… qui a ottobre negli ultimi anni era ancora estate ma quest’anno sembra inverno..

    • Ormai è un accavallarsi continuo di stagioni. Son le prime anche per me. Domani le arrostiamo. 🤗 serena notte Enza !

  2. Quelle piccole sono la più buone e dolci, buona serata, mio maritò ci va martedì che dovrebbe essere un giorno di pausa dal maltempo, almeno qui 😉

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