Certi “riti”

Staccare.

Uscire a fare due passi e poi farsi un caffè… magari una sigaretta, o uno svapo… quell’immancabile musica sparata nelle orecchie e lo sguardo attento nel mondo. E poi, si rientra più sazi di prima.

Certe abitudini sono proprio difficili da sradicare in noi. Noi ci conosciamo bene, sappiamo come siamo fatti, e se il tempo può averci cambiato molte cose, a partire da noi, ci ha anche insegnato che per affezione, o per ricordo, o per il semplice piacere, continuiamo ineluttabili con la linea di condotta a cui siamo da tempo legati rispetto a tante altre acquisite. Forse in noi continua a vivere quelle immancabile voglia di leggerezza di un tempo , che solo l’idea di cambiarla quasi quasi ci fa paura, o semplicemente ci fa sentire più soli del solito non farlo.

17 commenti su “Certi “riti”

  1. quella che descrivi è un’abitudine che si può conservare senza problemi, ma il periodo non è dei più facili

    • Ammetto che vado sempre in un posto e chiedo un caffè macchiato da trasporto che bevo fuori

    • Quel rito del caffè, per me è pari a un momento di Leggerezza Paoletta. Penso che non potrei proprio farne a meno. Mi spezza una parte della giornata e questo mi da sollievo

  2. Secondo me è un po’ il timore di cambiare e non poter più tornare indietro, certe abitudini ci rappresentano, fanno talmente parte di noi che non immaginiamo nemmeno possano scomparire
    Mi piacciono i posti frequencies!

    • Effettivamente a meno che non accada un cataclisma l’idea di perdere un’abitudine simile mi mette un po’ in crisi… Forse la mantengo anche nel ricordo di momenti belli ma anche un po’ per scaramanzia🤗

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