La rappresentazione di un pensiero…

Ho una consapevolezza, tocco con la mia mano il cuore che mi batte ogni giorno, per un ricordo sempre più indelebile. Non potrei mai mandare a fanculo o formattare tutto quello che ha avuto a che fare con la persona che con pazienza e determinazione è riuscita a farmi amare la Musica. E non aggiungo altro, perché oggi sono quella che sono, non soltanto grazie a me e al mio impegno, ma anche a tutto quello che mi è stato dato nel tempo proprio da questa persona.

Ma veniamo al mio raccontare vero e proprio di questo post: anni fa, colta da un momento giocoso, la musica in casa mia andava a volume altissimo. Per il volume assordante, mi si materializzò dall’appartamento a fianco mio padre bofonchiando nella sua solita maniera un po’ fra l’incazzato e l’intollerante, ordinandomi senza mezze misure di abbassare il volume di quella musica, in quanto indecente. Penso proprio che a mio padre l’hard rock non sia mai andato a genio. Anzi, non credo nemmeno l’abbia concepito il significato di hard rock, perché mio padre ha sempre masticato musica leggera, italiana e operistica. In quel frangente mi venne naturale replicare a parole … Chiedergli alla fine quale fosse il suo pensiero, o meglio quale fosse il suo modo di vedere e di vivere la musica visto che criticava ad arco teso la MIA Musica mi sembrava legittimo. Silenzio lapidale. Tipico di mio padre. Solo un sonoro “cresci una volta per tutte che hai 50anni”😡( lo ricordo come se fosse adesso)

Dopo circa un paio di settimane, mi chiamò dalla porta per dirmi di accompagnarlo in cantina. La cantina, oltre a contenere tutte le cose che collezionava e ai ricordi di famiglia era anche una sorta di improvvisato laboratorio artistico.

Mio padre nasce aiuto fabbro davanti alla fucina a 9 anni. Mio padre lavora in mezzo alle pompe idrauliche e ai miscelatori, ma anche alle caldaie industriali come manutentore e tecnico meccanico. Ma mio padre ha l’estro artistico nelle mani da sempre e se già da bambino intagliava il legno e modellava la creta, con il ferro ha iniziato a venir fuori la sua vera arte. Su commissione realizzava cancelli e inferriate per condomini e ville. Costruiva porte blindate, finestre, tavoli da pranzo, sedie gazebo… tutto con i vari formati del ferro.

E poi Lampadari, portaceneri a colonna, lampade da tavolo, oggetti naïf, insomma, per se è per chi lo apprezzava realizzava oggetti in ferro o acciaio a cui donava, prima di consegnare un pezzo della sua fatica. Ma attenzione, “battuto a mano”… ogni ricciolo, ogni avvitato, ogni angolo smussato, ogni forma erano rigorosamente battuto a mano. Ha sempre realizzato con la sola forza delle mani, su disegni e calchi pensati dalla sua eccelsa e fantasiosa mente, grazie alla sua vena artistica.

Mio padre ci mise esattamente due settimane per materializzare davanti agli occhi miei la risposta che tanto aspettavo da quel famoso giorno…

Musica e Canzoni

Aveva materializzato, per me la sua risposta sulla Musica e le Canzoni.

Si lascia sempre una libera interpretazione nell’arte per chi la osserva ma ci tengo a dirvi qualcosa …

La postura del soggetto in se è il ritmo e la melodia della musica, che ringrazia (chino) l’ascoltatore attento.

L’asta e il microfono… in realta è una rosa aperta a stelo lungo e rappresenta la poesia e la bellezza dell’opera lirica.

Il soggetto in se che si accinge a cantare al microfono è composto da una gamba visibilmente femminile, il corpo di un uomo dalle molteplici età anagrafiche, la testa dalle linee imperfette come lo sono ogni voce e ogni suono dal vivo.

Mio padre concepiva e viveva la musica come qualcosa di unico e indecifrabile tanto imperfetto quanto sconvolgente e dalle molteplici e stilizzate anime sonore.

Ciao papà ♥️

8 commenti su “La rappresentazione di un pensiero…

  1. Che storia, che bella storia. Certo il tuo papà, mentre faceva il padre (abbassa la musica!), era il papà che ha saputo dare forma alla musica

  2. Mamma mia che racconto!!!
    Non è che da “critica musicale” stai diventando scrittrice???
    Ho la pelle d’oca…
    Bravissima, riesci a trasmettere tutte le tue emozioni e ti assicuro, non è cosa da poco, anzi…
    Buona serata
    Emanuele

    • Un pezzetto della mia vita … lo posso raccontare per come l’ho vissuto. Ma ti confesso di aver fatto abbastanza correzioni. Soprattutto nei condizionali che sono veramente un disastro per me. Come sempre grazie Emanuele sei sempre premuroso! Felice che tu mi abbia letta, a volte sono proprio logorroica…

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