The Singer Addresses His Audience

Quando ti rendi conto che sei andata aldilà del pensiero frustrante, ti devi fermare. Devi tornare indietro due passi o meglio tre e riflettere un attimo su tutto quello che hai pensato e anche immaginato. E devi pure trovate il coraggio di ammettere di aver usato il tempo dato, solo a pensare sbagliato, a trarre conclusioni azzardate per il puro gusto di sentirti unica . Ora lo dico: “ beh, alla fine hai saputo dimostrarmi che sei andato avanti, e che questo posto a nord dei tuoi sogni lo hai saputo amare comunque, apprezzare tanto davvero, e te lo sei anche tenuto stretto a te, nonostante tutto quello che di nero c’era stato e c’è comunque intorno. Milano non è facile.

Parliamo di Musica:

The Singer Addresses His Audience”, c’è una sorta di introduzione nella quale il cantante Colin Meloy si rivolge direttamente al pubblico, come se fossimo all’inizio di uno spettacolo teatrale.

Musicalmente invece, abbiamo di fronte la classica forma/canzone dei Decemberists, folk cantautorale arricchito da archi e doppie voci in perfetta armonia fra loro . Il crescendo travolgente, che parte da una semplice chitarra acustica, sfocia in acrobazie di batteria, chitarre elettriche, piano, organo e cori da fermare il fiato . Questo gruppo non è mai stato un’ enigma per me, anzi sono come un teorema di facile soluzione da applicare nella vita . Peccato che spesso questa vita me la complico ad un punto tale, da non trovare più la soluzione, nonostante sia sempre a portata di mano, davanti agli occhi miei, o in una nuova Via, non troppo distante da me.

La potete trovare nell’album “What a Terrible World, What a Beautiful World” del 2015

A domani! 😊

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