Afternoon…

Diciamola tutta, non sono io che cerco loro ma sono loro che trovano me, e mi trovano in base al mio umore, al mio tempo, al mio stato d’animo del momento o al mio ascoltare oltre le note. Le canzoni fanno questo a me : mi trovano, e mi trovano sempre quando meno me lo aspetto. Chi lo sa, forse mi fanno pure degli agguati e io come sempre, puntualmente inciampo nella loro trappola… dorata, incapace di uscirne retta.

Questo brano dei Pink Floyd che vi lascio oggi l’ho messo come commento ad una blogger qui dentro ma era mia intenzione fare un post, perché è veramente particolare.

Nella raccolta “Relics” del 1971 dove sono prevalentemente inclusi dei singoli che non hanno fatto parte di LP o al massimo di suite musicali, c’è un blues rock molto particolare, e forse anche inusuale, per questo gruppo prevalentemente psichedelico e art rock… fin dalla metà degli anni 60.

Partiamo dal presupposto che non me la sono venuta a raccontare i Pink Floyd personalmente, come è nata la canzone, (seeeeee, magari fosse stato così… ma a quei tempi avevo si e no 5 anni appena), e manco sanno chi sono io, da sperarci oggi! 😉

Diciamo invece, che quando incontro una canzone come questa che mi affascina, e arriva a trasmettermi un’emozione profonda, io mi documento, mi informo, vado a scavare il più possibile, spulcio l’impossibile ecco! Poi, a modo mio, proprio per quello che provo, per come la vivo di pancia, oltre che di ascolto e di testa, ne parlo qui con semplici parole. Perché io sono “semplice”se si tratta di Musica. Sono ingenua forte, sono terra terra. Nella vita sono un groviglio intricato di nodi, ma nella Musica no! Semplicemente lineare.

Questa canzone già dal 1969, veniva proposta al pubblico con un nome diverso, esattamente “Afternoon”, ed era inclusa in una suite dal titolo The Man and The Journey. Nel 1971 però, i Pink Floyd incisero una versione in studio del brano, intitolandola invece “Biding My Time” . Alla fine, di comune accordo, venne inclusa nella famosa raccolta “Relics”.

Per questo brano Richard Wright, il tastierista, si mise addirittura a suonare anche il trombone, cosa mai accaduta prima. Un suono goffo, stridulo, perfino rauco, ben udibile, risultante nell’insieme quasi fuori posto. Un guizzo burbero ecco! Il testo e la voce sono di Roger Waters… che assomiglia più ad un narratore distaccato, che si racconta di come passa il tempo con una donna che ama, e che riesce a dimentica i “brutti giorni” in cui entrambi “lavoravano dalle nove alle cinque”.

Questo blues rock dalle sfaccettature psichedeliche è… sublime. Si!

10 commenti su “Afternoon…

  1. Beh, Syd Barrett non è durato molto con il gruppo, certamente la sua influenza è rimasta viva per un bel po’, e ha prodotto capolavori. Loro sono grandissimi musicisti, cosa non secondaria.

    • È vero, ma Syd ha lasciato anche un’eredità molto pesante da gestire al gruppo e penso che in ogni caso suonino sempre con quell’alone di Syd intorno o non sarebbero quello che sono stati e sono anche da separati …

  2. Hai perfettamente ragione sono le canzoni che trovano noi, al momento più giusto, buon pomeriggio 😉

    • Esatto Silvia. Vado a fare la mammografia adesso. Ci si aggiorna dopo. Buon pomeriggio 🤗♥️

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