Alla ricerca del sorriso.

Non sono per nulla tranquilla ma cerco comunque di ritrovare il sorriso. Anche questo incidente di percorso legato al Covid è una cosa che devo superare nella più assoluta lucidità e tranquillità. Certo non mi ci voleva, però a quanto pare io non mi faccio mancare proprio nulla.

Ho bisogno di ritrovare il mio sorriso l’ho detto, e mi è venuto in mente Robbie Williams, che mi ha sempre affascinata per il suo modo di essere se stesso sempre, per le sue canzoni dalle mille sfaccettature emotive, per la sua stravaganza e la sua esuberanza ma anche la sua dolcezza e il suo essere comunque sempre positivo.

Negli anni 90 sono andata a due concerti live di Robbie anzi uno alla fine degli anni 90, e un altro intorno al 2006/2007, tutti e due sempre in compagnia del mio amico Michele che aveva con suo fratello Pino un bar, poi ceduto. Per un periodo di tempo, nell’estate del 2006 essendo già separata ho anche lavorato con loro per amicizia nel bar ed è così che mi sono ritrovata anche un’attenta cassiera, una venditrice di tabacchi e affini… e ogni tanto a fare qualche caffè, o cappuccini… la cosa carina è che mi accompagnavano a casa quando si chiudeva puntualmente alle due di notte e ed era un modo per parlare, di noi. Una notte d’estate intorno alle tre siamo andati a mangiare in un chiosco di prodotti pugliesi dalle parti del parco delle Cave un panino che non era proprio un panino … ma proprio un mezzo pane pugliese a testa pieno di ogni ben di Dio ! Era farcito con peperoni fritti salsiccia pancetta melanzane friarielli, e chissà quante altre cose che per fortuna non mi hanno ammazzata o quasi. Si chiamava “mangiafuoco” me lo ricordo ancora… una roba assurda…

Talmente tutto era in sintonia quella notte che abbiamo fatto l’alba… senza accorgercene e mentre io, lasciata a casa dormivo, loro sono andati ad aprire il bar, per le prime colazioni delle 6 del mattino.

Questo è un altro pezzo di vita che avevo messo da qualche parte e che piano piano è riaffiorato con la storia de: “alla ricerca del sorriso perduto”

Vi lascio ad un brano di Robbie Williams che mi piace tantissimo perché è divertentissimo ed è molto molto particolare

Noi ci aggiorniamo a domani buona notte! E buon ascolto.

Comunicazione da App. “Immuni”

Diciamo in maniera molto onesta che l’app Immuni ha iniziato a darmi qualche pensiero in considerazione del fatto che faccio e facciamo una vita da clausura, più che una vita mondana.

Ma diciamo anche che Immuni a Bluetooth attivato sempre, anche da casa mia,traccia e aggancia codici di altre persone che si muovono nel mio raggio. Ogni 15 giorni mi invia un “rapporto” con giorni e orari. Vi garantisco che incontra più da casa e anche di notte codici di altri cellulari, forse più di quanto io possa incontrarne ad un concerto live.

L’affidabilità da Bluetooth non la metto in discussione ma metto in discussione la tempistica dell’informazione. Ieri sera mi è arrivata la segnalazione di quanto mi è accaduto nella data del 01 settembre, e ieri ne avevamo 7.

Ho ricostruito tutti i passaggi e sempre bardata di mascherina gel igienizzante mani e guanti ho fatto quel martedì, prima la spesa e poi portato fuori con mio figlio il cane. Tutto questo solo nel tardo pomeriggio. Il mio cellulare è stato sempre nella tasca di mio figlio per mia comodità. Mio figlio ha continuato a muoversi poi da solo in zona per una ventina di minuti per “sbollire” un po’ dopo una discussione un po’ accesa con la sottoscritta. Stamattina mi sono attivata con il medico di base ( come consiglia Immuni), ma ho scoperto, che nemmeno il medico di base era in grado di capire quale potesse essere il comportamento più corretto da adottare in caso di comunicazione via App. Mi ha solo detto che in pratica come medico e su mia autorizzazione, avrebbe dovuto attenersi alle regole dettate dal S.S.N. Segnalarmi alla ATS. Poi io sarei dipesa totalmente da loro, e con tutte le tempistiche e le difficoltà del sistema sanitario. Per quanto possa fidarmi poco sulla tempistica per la risoluzione veloce del passaggio di questo fantasma che ho, o abbiamo incontrato ignari… ( ricordatevi che app Immuni a Bluetooth attivato traccia e aggancia altri codici anche se è notte e dormi nel tuo letto ), considerando il nostro modo di vivere e i nostri comportamenti dal Lockdown ad oggi, e seppur tutto può succedere ogni giorno con Immuni o senza Immuni camminando per strada o facendo la spesa, abbiamo deciso, dopo aver anche chiesto opinione a due medici amici di famiglia e ad un paio di persone che hanno avuto tempo fa la nostra stessa sorte, di rispettare in ogni caso la quarantena e di farci il sierologico per iniziare a scartare e lo speriamo, la presenza di un eventuale contagio. Il sabato che arriva sarà il 12esimo giorno di presunta esposizione. E sabato su appuntamento faremo il test sierologico. È la giusta tempistica per rilevare se nel sangue c’è davvero la presenza del virus non prima e non dopo. Speriamo nel frattempo come fino ad oggi è accaduto di non avere problemi di salute..visto che ho anche una mamma di 86 anni che vive accanto a me e che fino ad oggi ringraziando Dio non dà segnali…

Una cosa è certa, ci sta capitando questo oggi, ma di questo passo con Immuni attiva abbiamo il rischio di incontrare sempre persone segnalate positive e quindi corriamo continuamente il rischio di dover affrontare quarantene e test e tamponi. Sono arrivata alla conclusione, e molti mi avevano consigliato già tempo fa di NON scaricare Immuni , di Disattivare Immuni. perché inizio a capire a mie spese che è come essere entrata a far parte di un circolo vizioso senza fine. Un sistema viziato, ormai lungamente criticato da chi come me si è trovato in una situazione che tutto sommato poteva evitare. Preferisco mantenere il massimo rigore riguardo le procedure di distanziamento sociale, della mascherina e anche dei guanti e quant’altro di uso per non creare o avere contagi… che dovermi ogni qualvolta capiti, catapultare in una situazione a dir poco snervante, stressante che causa ansia a tutta la mia famiglia, peloso compreso.

Incrociamo le dita. 🤞🏻👊💪🏻