Musica dal cuore

il mio arrivederci a domani !

Giornata strana, legata alle confidenze più intime insieme ad una persona che apprezzo molto nella vita. Un giorno legato alla liberazione di un masso opprimente che pesava sul mio stato emotivo da tanto, tantissimo tempo. Non so perché ma alla fine di tutto questo “liberarmi” mi è venuto in mente un blues man come pochi su questa terra. Fabrizio Poggi, cantante, armonicista e scrittore, 22 album incisi, di cui molti registrati negli Stati Uniti, e ha suonato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore.

Poggi è uno scultore dell’anima. Un uomo di pace che infonde pace. Molti lo definiscono il Ghandi del blues.
Fabrizio Poggi è un musicista dai molti talenti, un uomo generoso che vive, cammina e parla ed è l’essenza del blues stesso. Scrive meravigliose liriche che canta in maniera estremamente piacevole con un suono e un’interpretazione davvero traboccanti di significato

Avete ben 22 album da andare a scoprire. 🤗

Stasera vi lascio con una canzone del suo ultimo album “For You” uscito il 29 giugno, “Sweet Jesus“ In questo bellissimo pezzo si riconoscono e si apprezzano le origini africane del blues.💓

Riguardo tutto l’album “For You” posso dirvi che lo spunto iniziale parte dal blues e dallo spiritual attraverso brani originali e canzoni senza tempo ma si arricchisce andando avanti con l’ascolto, di sorprendenti sfumature folk, jazz, rock.

Un lavoro fatto di antiche melodie spiritual ed evocative… un po’ come dire , un “soffio sulle ali della libertà” .

Amare il jazz

Lascio una delle mie fonti per chi è come me innamorato del jazz

Musica Jazz è la prima rivista di Jazz in Italia. 
È pubblicata ininterrottamente dal luglio 1945. 
È una delle riviste più longeve d’Italia. 
È la seconda rivista di Jazz più longeva al mondo. 
Nel dicembre del 2015 è stata insignita dal sindaco di Milano del prestigioso Ambrogino d’oro. 
Ha periodicità mensile e dal novembre 1981 viene pubblicata con un supporto discografico allegato.

https://www.musicajazz.it/

🤗

Vi posto un minuzioso articolo del 29 agosto scritto da

Alceste Ayroldi

perché abbiate modo di verificare quanto sia lui ( e tutti gli altri), l’eccellenza come recensore, del mondo jazzistico contemporaneo e non.

Andrea Lollino – Francesco Cinquepalmi «Epicentrum»


C’è sempre un punto da cui partire: l’epicentro esiste anche in musica, lì dove convergono idee stilistiche che affrontano temi musicali differenti. Per farlo, però, bisogna armarsi di conoscenza della storia della musica, possedere un bagaglio tecnico di particolare valore e avere passione. Lollino e Cinquepalmi fanno da traino a un quartetto che ha tutte queste conoscenze e doti. Il risultato non poteva che essere eccellente, intenso e policromo. Se con Via di qui si coniuga il sentimento classico e il fraseggio jazzistico, di quelli avvinti dalla melodia mercé l’elegante pianismo di Lollino, in Luna campeggia il bolero, sottolineato dall’impeccabile ritmica con Cinquepalmi abile nel sottolineare le note e Campanale a distribuire sapere con uno swing attento e soluzioni ritmiche di particolare pregio. Menzella condensa tutta la saggezza del sassofono con interventi risolutivi nell’addomesticare la linea melodica ai suo passaggi; alcuni torrenziali come in Grand Children, dove occhieggiano ritmi latini, altri perfettamente misurati anche nel controllo dei registri, come accade in April Love, con l’esposizione melodica di Lollino, vicina ai grandi maestri della musica classica. Anche la ballad Cenere è fulgida e fresca, con le spazzole di Campanale che fanno da corollario ai disegni armonici prima di Cinquepalmi, poi di Lollino. Un capitolo a parte merita Nuvole sopra Bisanzio, che ruota intorno alla struttura di antiche danze armene: qui Cinquepalmi fa da collante, con la grana grossa del suo contrabbasso, Menzella gioca di fioretto sviluppando un discorso fluido, incalzato dalla spartizione del tempo, dall’intessitura delle voci e diffrazione del ritmo di Campanale, mentre Lollino evidenzia l’aspetto polifonico del pianoforte con una fraseggio tecnicamente ineccepibile.  Chiosa finale, Redemption Song, il cui tema (strofa) è letto argutamente da Cinquepalmi prima, e da Lollino poi, prima di lasciare il ritornello allo scoppiettante sassofono di Menzella.
Alceste Ayroldi

Vi allego la play del loro (a mio giudizio) capolavoro .

Vi auguro un lunedì tutto da scoprire !

Il saluto della giornata.

E anche questa domenica sta scivolando via. L’ultima del mese di agosto, settembre sta arrivando. E un po’ mi lascia pensieri sospesi questa ultima domenica d’agosto. Sono passati anni dai miei dolori di un tempo, eppure ancora qualche fitta si fa sentire nel mio cuore. Però quando vedo un cielo così bello alla fine… di questo giorno, mi sento orgogliosa di me, perché nonostante tutto, io vado avanti con le mie sole gambe in questo mondo che mi si rivela sempre più assurdo e sempre più da prendere con le dovute precauzioni. Buona settimana che arriva a tutti voi, una buona serata per chi ha voglia di fare altro ancora, e buona notte per chi ha deciso di andare a riposare a breve.

Cerise

È come camminare a braccetto di Ryan Adams il pezzo che vi posto, ma la verità è che è il solo frutto del lavoro dei The Mills, una band vicentina. Un sodalizio di quattro ragazzi che hanno intrapreso un progetto musicale nel 2019.

Il loro esordio discografico con l’album CERISE è avvenuto il 17 aprile, in piena quarantena pandemica, e hanno avuto davvero coraggio a debuttare in un periodo storico così destabilizzante e drammatico .

Beh, il loro lavoro ci vale tutto.

Rock alternativo, tipico degli anni ’90 che fa schizzare fuori dalle casse o dagli auricolari suoni energici e assai notevoli.

Kachina, da la sensazione che nell’aria ci sia una una calma apparente ma se ci fate attenzione, lascia emergere un po’ qui e là alcuni momenti di disillusione, di riflessione e di collera… come lo sprazzo del mio cielo cittadino a quest’ora, che non mi lascia via di fuga, al grigiore delle nuvole gonfie appena volto lo sguardo dal lato opposto.

Un solo brano… sapete cosa fare se vi interessa questo gruppo italiano emergente.

Va bene… vi metto la play dell’album cantato tutto in inglese.