“Cummeddia”

Buongiorno a voi, avete dormito bene? Io si!

Questa mattina vi saluto musicalmente con qualcosa di “forte” che arriva dalla mia terra di origine : la Sicilia🤗

Quando i pensieri non sono i miei io lo dico sempre ! Ho letto da qualche parte in questi giorni…

la Sicilia terramadre di uomini e di dei.

La terra di Sicilia è magica ! È capace di attrarre e coinvolgere, ê affascinante e stuzzicante. Soprattutto è intrigante e intrallazzatrice e se le girano te le manda pure di corsa le maledizioni.

Sono di parte lo so, ma … io sono fatta anche di questa pasta quindi non si accettano repliche ! 🤣

E così il caro Cesare Basile ha deciso di raccontarla tutta la storia in un nuovo disco dal titolo “Cummeddia

Ora … io so cosa è la “Cummeddia”… una cometa che al suo passaggio porterebbe … sventura. E nel linguaggio moderno, e in questo disco, corrisponde anche a tutti gli abusi e alle sopraffazioni che spesso e volentieri ci elargisce il nostro Tempo. Onestamente è un disco dal linguaggio politico molto spinoso, ed è a dir poco crudo, sanguigno, sofferente e violento al tempo stesso. Spazia fra la musica tradizionale siciliana e un suono blues dal canto cupo del suo ideatore, con testi scritti in una lingua catanese molto “antica”, o come direbbe mio padre… “inturciunjata ni lu stommacu, tra li visciri ”😮

È un disco molto particolare, politico, che racconta nelle sue 11 tracce di sopraffazioni, di potere, dello Stato e di quello che è oggi il nostro mondo. Di abusi, di fame, di dolore e vendetta per le varie sorti o vissuti nella vita di molti. Ma alla fine ci si aggrappa sempre a quel filo della speranza…

Un disco difficile seppur coinvolgente e appassionante nel suo insieme. Mi sento di affidarvi a lui , Marco Sonaglia

che scrive su una rivista musicale in rete che spesso leggo.

“ IL Popolo Del Blues “

Ecco, questa rivista, o meglio Marco, lo ha recensito e presentato come merita… come “un gioiello prestigioso da ascoltare solo se si è davvero capaci di apprezzare una nudità musicale così prorompente.

Vi lascio l’album… lasciandovi un mio pensiero :

questo disco

respira” a pieni polmoni, l’aria malsana del nostro presente. Sentirlo dentro ognuno di noi, può solo aiutare a smuovere coscienze”

Questo disco lo dedico a mio padre.

15 pensieri su ““Cummeddia”

      1. Mi son persa i cucumbers per strada porcamiseria! Devo fare la panzanella e non li ho ! Come si fa a perdere dei cetrioli per strada… e non accorgersi…, uffaaaaaaa😡

      2. 😳 si ma mica stavo in una strada deserta. …. come sempre il menefreghismo aleggia imperturbabile. Mi tocca andare al super di pomeriggio. 😫🤬

      3. Diciamo che se io mi accorgo che qualcuno ha perso qualcosa lo rincorro e glielo porgo. come così dovrebbe essere. Amen

  1. silvia

    La musica è molto bella, le parole non le ho comprese tutte ma lui ha anche una bella voce, buona sabato! 🙂

    1. Ciao Silvia buon sabato, infatti mi sono affidata proprio quel giornalista perché per me era diventato difficile riuscire a parlare di questo disco. mi piace tantissimo… volevo presentarvelo. effettivamente io ho amici e parenti nel catanese ti posso garantire che quando parlano, per comprendere avrei bisogno di un interprete! Province che vai dialetti che trovi. Non che il bergamasco montano sia migliore eh!…😬🤭🤭

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