“Hard Candy” chiacchiere ed evasioni.

Mi sa che era proprio il 2002 quando i Counting Crows pubblicarono il loro quarto album in studio,

Hard Candy.

In quel tempo non masticavo molto di musica anzi, forse l’ascoltavo e basta senza mai approfondire, saltando dalla mitica Radio-dj alla coinvolgente Radio Studio 105, saltellando per Radioitalia, fino alla sempre piacevole RDS

RDS ha una storia un po’ anomala con me. Mi ero impazzita proprio di un speaker bello come il sole, con una voce sorniona… che mi faceva sciogliere tutta.

Chi? Marco Liorni! Si proprio lui. Lo tampinavo in tutti i modi… sia in radio che fuori E quasi quasi se non mi davo una calmata sarei pure diventata una Stalker! Perché facevo così? Solo solo per la voce fra i brani che metteva, raccontando di se e del suo essere. Una pazza ero a pensarci bene ! Guardate che avevo già superato i miei primi quarant’anni eh! Altro che una fanatica adolescente. No no! Che tempi!!!!

Comunque tornando alle radio che ascoltavo, alla fine erano anche radio commerciali che tenevano compagnia, che trasmettevano musica da tutto il mondo (lo fanno sempre lo so!!) e mi facevano anche molto molto divertire. Ma poi le cose sono cambiate… adesso Virgin Radio primeggia su ogni cosa…

Tornando ai Counting Crows che ho approfondito e apprezzo da qualche annetto, rammento che la loro carriera era partita alla grande, con quel sublime (ed è vero che è sublime) August And Everything del 1993. Un capolavoro irripetibile quel loro primo album; 7 volte disco di platino e milioni e milioni di dischi venduti. Nun sè discute qua!

Mi ripeto . Stasera vi saluto con due pezzi del loro quarto album… Hard Candy…

uno è Miami, perché lo amo per il suo incedere quasi ipnotico,…

L’altro è Holiday In Spain, perché alla fine è il più bello di tutto l’album!

Cercate sempre! Buona serata!!!