Quando sei “Paul Weller”… puoi osare

Intricato pensiero:

quando ho visto la copertina del suo ultimo album, ho avuto il terrore che mi fossi imbattuta ancora una volta nella rottura, distaccamento, lesione permanente della mia povera retina e cornea dell’occhio sinistro. Appena vista ho sussultato. Sì, io sono solita sfregarmi gli occhi anche quando ho su le lenti a contatto semirigide e nonostante le porti ormai dall’età di 16 anni, ancora adesso mi dimentico di avere quei piccoli cerchiolini che mi fanno vedere il mondo in modo nitido! L’ultima volta mi sono lesionata alla grande la cornea e la retina! Vedevo doppio e sfuocato. Proprio come quella copertina. 😱

Ecco, che c’è da aggiungere? “Al Tramonto” pare che basti no?🤗

La copertina del 15º lavoro solista di Paul Weller che porta il titolo di “On Sunset” (appunto) è veramente fatta in questo modo.

Il titolo é sfuocato e sdoppiato e tutto appare come visto davanti ad una vetrina smerigliata. E non c’è altro … Mi risulta quasi fastidiosa osservarla, però vi posso assicurare che ancora una volta il contenuto al suo interno, è davvero intrigante e audace. Rammento un concerto dal vivo perso qualche anno fa che mi sono però perdonata, perché doveva andare così, non c’era alternativa. Volontà della sorte.

E dopo la perdita, del concerto, da quel momento, per una forma di riscatto, mi sono appassionata nel seguirlo musicalmente, per conoscerlo meglio. “Datti una chance in più”, mi sono detta, per apprendere da un musicista e cantautore di grande spessore come lui fin dai memorabili The Jam. Paul è un personaggio molto carismatico ed è anche, sotto certi aspetti, intrigante davvero, nel suo porsi in questo album . Ho trovato l’audacia della dance pop fatta con le tastiere, e ho assimilato i fiati, gli archi, le chitarre utilizzati per creare musica sempre con quel movimento fatto nello stile rigorosamente anglosassone. Fa compagnia anche qualche spennellata di soul e inebria con ballate rigorosamente del suo territorio. Ho trovato l’impegno del saper camminare nella musica, anche in un’età che è maturata fra il sole e le nebbie delle campagne inglesi. Un impegno per trasmettere ancora una volta qualcosa di originale, unico, interessante.

Nonostante venga definito “un inglese tutto di un pezzo”, ho notato, ascoltando l’album, che sta ammorbidendo certi lati rigidi musicali che prima forse nemmeno lui pensava potesse accadere un giorno. Forse aver superato ormai i sessanta, avrà insegnato qualcosa anche a lui…😬

Ora … provate a trovare del tempo per ascoltare il suo “On Sunset” uscito il 3 luglio 🤗

9 pensieri su “Quando sei “Paul Weller”… puoi osare

    1. Si un disastro. Due mesi di acido ialuronico. Occhio bendato col rischio di non poter mettere una lente. Mi è andata bene ( per ora )

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