terra di mezzo

Maria McKee – “La vita nuova – ”Il mio Buona serata per voi❣️

Un saluto un po’ barocco, un po’ soft folk… fra archi e acustica… e la consapevolezza ricorrente di quanto davvero sia pericoloso a volte,guardarsi indietro …

A volte in “certe” ballate malinconiche ci rispecchiamo in parecchi.

Dal suo ultimo album “La vita nuova”, uscito il 13 marzo 2020 – Maria McKee in “Effigy Of Salt”.

Faccio la brava… vi metto TUTTO questo magnifico capolavoro …

terra di mezzo

Tenero peloso compagno di vita…

Le porte qui da me sono sempre aperte. Qui si esce, si va sul ballatoio in pietra, ci si accuccia fra due vasi, ma immancabilmente torni, torni a rifugiarti sotto il nostro tavolo, in sicurezza e… sonnecchi in allerta come un gatto furbo. Hai sempre paura del vento che c’è intorno. Se si muove una tenda fuggi senza un ripensamento. Ti alzi di scatto e scappi, da quei fantasmi rumorosi che continuano a far parte di te. Tu non dimentichi, non dimentichi le orribili esperienze del canile. Non dimentichi il soffiare minaccioso del vento fra i fori delle gabbie, e seppure ti abbia preso in braccio e portato via, non ho fatto in tempo. Io ancora non trovo un modo per rassicurarti.

pensieri attorcigliati · terra di mezzo

Pensiero attorcigliato

La premessa: quanto segue in corsivo è il frutto di una realtà che ho toccato con mano, nei confronti di qualcuno che non vive più qui. A me dispiace sempre quando una persona che conosco, alla fine se ne va da questa mia città. Ci vuole coraggio per resistere in una città come la mia, da soli, in compagnia, e con tutti rischi, con tutti gli azzardi, con tutte le incertezze che spesso offre, ma anche con tutti quei benefici possibili, con le opportunità e le sicurezze, che sa dare a chi davvero la vuole.

“Restare in questa città. Avrebbe significato aver dato un valore al tempo trascorso. Un passato fatto di tempo, vestito con lo stesso abito, con lo stesso fine, circondato dagli stessi sogni comuni.

I giorni non più dei buoni giorni passati qui, fra palazzi di cemento, odori acri di asfalto appena steso, con un cielo spesso dello stesso color del piombo, fra panchine vuote consumate, sono stati giorni da reinventare.

Questa città è una gran puttana, si sa da sempre. Alla fine di un percorso è capace di dare ancora tutto, senza freni, diventando poi all’occorrenza, assai spietata, denudando perfino di quegli abiti che si è portati addosso, quando si è deciso di sfidarla.

Questa città é una continua lotta col tuo essere. Insegna a restare in equilibrio camminando sulle guglie del suo Duomo, ma solo se sei in grado di resistere, davanti al rischio di cadere nel vuoto, senza una rete protettiva.

Questa città é per chi ci crede davvero, a discapito dei sogni disegnati spesso con mano incerta e poi cancellati con frettolosa incertezza.”