terra di mezzo

Notte notte a modo mio…

I The Postal Service è stato un gruppo musicale degli Stati Uniti di genere indie electro pop, dance Music, e indie rock. Di soli due membri, Ben Gibbard cantante, (Dead Cab for Cutie), e dal produttore oltre che cantante James Tamborello, conosciuto con il nomignolo di Dntel . Si sono sciolti nel 2006 ma si sono riuniti nel 2013, per festeggiare il decennio del loro primo album di successo “Give Up”, pubblicato a metà febbraio del 2003, Ripresentandolo nel 2013, in una nuova ristampa impreziosita di alcune tracce inedite e di grande spessore, ha dato modo ai due componenti del gruppo, di fare dei nuovi concerti insieme. Ma alla fine, proprio a Chicago in un loro concerto ad agosto, hanno annunciato il loro inappellabile scioglimento.

Curiosità curiosa: Il nome del gruppo è stato scelto proprio per il modo in cui i due creavano le canzoni: Tamborello scriveva e registrava la traccia degli strumenti che poi spediva a Gibbard, che modificava le canzoni e aggiungeva la traccia vocale (da lui cantata) rispedendo poi il tutto a Tamborello tramite lo United States Postal Service, ovvero, il servizio postale degli Stati Uniti.

Buona notte notte 😴💤

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Per sempre giovane…

Per la serata vi lascio una cover di un gruppo che ha osato, e ha osato bene riproporre una canzone di grande successo dei Alphaville , ed esattamente Forever Young. Agli inizi della carriera gli Alphaville, dal sangue tedesco nelle vene, si chiamavano proprio “Forever Young” .

La canzone originale si trova nell’album degli stessi del 1984 album che porta il titolo dello stesso brano.

No, non state a pensare che possa essere anche quella di Bob Dylan! No no, stesso titolo è vero, ma altro periodo, siamo intorno al 1974, completamente un altro testo, un altro stile, ma il fine è sempre lo stesso… restare “sempre giovani”.!

La band che ha fatto la cover si chiama, “Youth Group” l’album “Unsound Vol. 1” ed è del 2008.

Eccola ! La cover …

Invece questa è l’originale. del 1984 dei Alphaville.

Ma se proprio proprio, avete nostalgia di quella fatta da Bob Dylan vi consiglio di andare a cercarla da soli, perché io adesso vado a cena a casa di mamma, o mi strangola, anche se praticamente, esco da una porta ed entro in un’altra porta veloce come la luce. Ci sentiamo per la buona notte. A poi.

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Shoji Tabuchi e il suo “archetto” magico.

Ammetto che il mondo fatto di viaggi, di musica di opinioni e immagini… oltre che del vivere e sognare del “Massi Tosto”, mi affascina parecchio. @rocker da lui apprende, scopre luoghi impensati, impara tantissimo e viaggia con la mente e con la fantasia. Con il suo ultimo post riguardo la cittadina di Branson nel Missouri, mi ha risvegliato quelle belle sensazioni e pure genuine che per una appassionata come me di musica Country possono solo far riemergere vecchi ascolti un po’ lasciati nel cassetto e bei frammenti di un quotidiano ormai superato. Quella cittadina è veramente il fulcro turistico per i veri appassionati di quel genere country che sfocia nell’ alt-country. Ora ammetto che questo mio post, è il frutto di una “lettura” fatta nel suo blog, tanto che ho pure voluto “rafforzare” il suo dire, ripetendo comunque le parole che aveva già ben usato nel suo post. 😱 A volte non ho “freni” in fatto di musica. Spero mi perdoni! Lascio qui un brano country degli anni 70 di un cantautore violinista giapponese che è considerato come il “re” di Branson. ( l’ho piazzato pure da massi…povero … 😬) Vi presento Shoji Tabuchi, un americano giapponese di musica country con la passione per il violino
oltre che cantante. Si esibisce attualmente nel suo teatro, lo Shoji Tabuchi Theater , naturalmente a Branson

E si va oltre… il ritmo