Un nodo stretto alla gola.

Mi sento come un proiettile sparato ad altissima velocità, con una traiettoria ben segnata e ben predisposto a colpire qualcosa, che sta in fondo ad un organo invisibile per molti ma non per me. Si, un proiettile dalla punta argentata che deve arrivare dritto al mio cuore e spaccarlo. Perché? Ma per tutto quello che mi sta capitando da tempo intorno. Questa è una ennesima giornata da prendere con le pinze, non sta andando niente per il verso giusto, anzi va anche peggio di come pensavo. Chi mi conosce sa quale è la ragione di questo stato di malessere disarmante. Uno stato legato alla mia irreversibile impotenza, davanti ad attacchi incomprensibili sempre più legati alle compulsioni ossessive di mio figlio. Accendo la musica tiro le tende, vorrei urlare, buttarmi giù dal piano in cui abito. Già mi vedo bella fracassata e senza vita da basso. Già vedo la piccola folla che mi circonda pure non curante delle norme di distanziamento sociale. E sento anche i brusii … “ poverina, alla fine non ha retto LEI”. Troppo facile vero? Un bel lancio e tutto finisce, finisce la sofferenza, il dolore, la follia di andare avanti per questa strada che porta solo tutti a stare peggio nella mia casa. E invece cosa faccio? Apro davvero tutte le finestre, impreco iddio, maledico il giorno in cui tutto è iniziato… tento in tutti modi di inghiottire il boccone amaro e di non piangere, e accendo la musica. Unica ancora di salvezza pensate voi? No, è solo la mia stancante follia che cerca un riparo perché se no impazzisco davvero. E mi domando : “ma io che alternative ho? Fuggire da una realtà che mi sta stretta?”

Impossibile da farsi, ho una coscienza, io non scappo davanti all’impossibile. Sono una madre, le madri non scappano, si rimboccano le maniche e tirano su lo schifo come se nulla fosse.

E per quanto faccia ogni giorno, è come se non riuscissi mai a farlo bene, e mi sento sempre più impotente. Incapace . Inutile.

Una macchia d’olio da eliminare …

Come mi sento adesso? Mi sento come un cane che si morde la coda, che continua a girare su se stesso senza freno, e che non giunge da nessuna parte. Forse ho bisogno di una benedizione, forse ho bisogno di un esorcismo, o forse ho bisogno… e non so come chiedere.

16 pensieri su “Un nodo stretto alla gola.

  1. Sono passati alcuni giorni e non so se ora va meglio. Credo che vivere con quel peso sul cuore sia davvero tanto. Non so che dirti, ma visto da qui direi che stai facendo proprio, ma proprio tanto

    1. Purtroppo non c’è un rettilineo da seguire nella mia vita è un continuo saliscendi dal punto di vista problematiche di salute di mio figlio e ammetto che il coronavirus ha fatto veramente il botto. Adesso è un po’ meglio però non posso tirare su le mani e dire chissà quanto dura la presunta tregua… Diciamo che sotto la cenere arde sempre un fuoco vado avanti finché riesco ma ne ho passate recente Pure troppe. Grazie per le belle parole finché c’è vita c’è speranza finché c’è buona volontà c’è impegno sono una madre non ho scelte da poter compiere. Non adesso almeno e non so se mai ne avrò. Alla prossima 🙂

  2. Resisti, tieni duro… purtroppo la vita è anche questa… certo non per tutti, ma di solito i migliori vengono sempre messi a dura prova… tranquilla, passerà!

    1. Sai Emanuele, sono e per fortuna forse ancora immune dal coronavirus ma non sono immune da questa maledetta situazione amplificata all’elevata potenza che mi si presenta davanti ogni santo giorno da quando il coronavirus è entrato a far parte della nostra esistenza .un vero disastro. si… resistenza… Più che resistenza forse ci vorrebbe un coraggio maggiore è quel poco che ancora ho, sto ma mano perdendolo. non ce la faccio davvero più. Vado avanti come posso… grazie e buona serata

    1. Passerà anche questa passano sempre tutti… prima o poi e passerà anche questa, ma oggi devo dire è stata una giornata molto molto ma molto pesante🙄 buona cena.

    1. I miracoli come dico sempre io sono cose di Angelica ma un vecchio personaggio televisivo forse o della storia nella rivoluzione francese esisteva la corte dei miracoli un tempo comunque a me sembra di fare sempre poco e il più delle volte nemmeno capisco se quello che faccio può giungere a buon fine, ma ormai non ci capisco davvero più !grazie Eva. 🙂

  3. I francesi, per augurare buona sorte, usano spesso l’espressione “bon courage”, Che personalmente amo tanto. Infatti nella vita, spesso, non ci vuole solo coraggio, ma anche un coraggio buono. Quando affermi che forse hai bisogno e non sai chiederlo, potrebbe essere la risposta a molti tuoi interrogativi. Ti lascio l’augurio di buon coraggio e un abbraccio.

    1. Un buon coraggio… questo è un pensiero che prendo con la dovuta attenzione e cerco di elaborare nel mio cervello stanco. ti ringrazio è un qualcosa in più che prima non avevo grazie Alessandro buona continuazione. Abbraccio anche a te

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