“Ghosts of West Virginia” Steve Earle & The Dukes” –

Alla fine ritorno sempre alla musica “americana” americana tra virgolette davvero stavolta. Lui è “Steve Earle & The Dukes”con un nuovo, il ventesimo per esattezza, e fantastico l’album uscito esattamente il 22 maggio!
“Ghosts of West Virginia” , storie di vita, di disastri, di città. Texano tutto d’un pezzo lo definirei…

Me li son portata dietro col peloso per “sentire” la sua compagnia che effetto mi poteva fare. Beh…

L’album di Steve Earle è basato sull`esplosione della miniera di carbone Upper Big Branch che ha ucciso 29 minatori nel 2010, ma non solo. È dedicato anche al suo amico nonché bassista Kelley Looney, che aveva suonato con lui per 30 anni. Vi posso solo dire che all’ascolto ho notato tutta la veracità del suo vivere una realtà così cruda riguardo i morti della miniera e i diritti umani. Come sempre del resto. Ha sempre raccontato di avanguardia operaia e di impegno. Vi lascio a verità delle mie parole, un suo pensiero riguardo la realizzazione di questo album che non disprezza, anzi sottolinea anche un linguaggio musicale legato al pensiero politico.
Ho pensato che, visto come stanno le cose ora, forse era mia responsabilità fare un disco che parlasse a e per le persone che non hanno votato come ho fatto io”, dice nel comunicato stampa. “Uno dei pericoli in cui ci troviamo è che se la gente come me continua a pensare che tutti quelli che hanno votato per Trump sono razzisti o stronzi, allora siamo fottuti, perché semplicemente non è vero. Quindi questo è ta Kelley Looney, che aveva suonato con Earle per 30 anni. Ghosts of West Virginia è dedicato ai Looney e ai 29 minatori uccisi nell`Upper Big Branch.”

C’è molto da apprezzare in questi 10 canzoni, c’è molto da “riflettere” nelle parole che cantano… e son sicura che noterete anche voi, questa aria di “gotico”country che alla fine riempie l’aria.