Vi lascio in compagnia dei BRMC. A domani!

Dei BRMC non posso dire nulla di male. Mi piacciono dall’inizio alla fine di ogni album e di ogni canzone al loro interno. Non ne ho mai scartata una giuro. “Berlin” è quella che più mi fa battere il cuore, per la velocità con cui mi fa andare in faccia alla vita. Un ritmo incessante di chitarre incandescenti e batteria quel brano, che non mi mette assolutamente mai in condizione di farmi pensare di tornare indietro da qualsiasi situazione io stia vivendo .

E così è ancora adesso, dopo averli iniettati nelle mie vene a vita qualche anno fa. Alla fine indietro non torno più…

Ascoltate se volete BERLIN che è del 2007 , album ” Baby 81″ cliccando sul titolo del brano. ma…

Stasera vi saluto con un pezzo molto molto… “diverso”

Un rock… particolare, che fa parte dell’album “Rolling Stone Original”del 2005.

È particolare davvero, ascoltate…

“On The Widow’s Walk” – The White Buffalo –

Io adoro Jake Smith, ovvero The White Buffalo e ancora mi si ritorce contro la tristezza di aver visto sfumare all’Alcatraz di Milano, il suo concerto del 27 aprile scorso. E sono consapevole che solo il lockdown, ne è stato purtroppo la causa. Mi auguro davvero però che la nuova data, fissata per l’11 dicembre 2020, possa davvero essere realistica… ed è anche l’unica data italiana . Ma dipenderà da come andranno le cose con il virus …

E nell’attesa che tutto si avveri, questo On The Widow’s Walk, il suo quinto album uscito questo 17 aprile 2020, è trasudante di classico country… ma molto altro. L’album, è stato registrato in presa diretta utilizzando violino e pedal steel, e racchiude dentro di se un misto tra alternative country, folk, blues e classic rock, oltre che il fulcro di tutta la sua bellezza, la “voce” di Jake, Sempre così baritonale, acuta, che colpisce e lascia un segno indelebile. Questa bellezza vocale, l’ho già sottolineata in altro post su di lui qui ma vi ricordo comunque, che ascoltare The White Buffalo è un po’ come incontrare un mélange di voci tra Eddie Vedder e Bruce Springsteen.

Beh, diciamo che mi farà compagnia nell’attesa di ascoltarlo personalmente dal palco dell’Alcatraz… tra qualche mese.