Busso… posso? 🙏

Il mio dolore è il mio dolore e lo dice anche il pronome possessivo che ho usato “mio”. Posso gestirmelo, soltanto io e non posso neanche pensare che qualcuno se ne possa fare carico in parte, o che lo adotti, o semplicemente me lo faccia passare. È un sentimento mio e resterà per sempre di mia proprietà. Però adesso mi sembra ingiusto per voi, che siete così presenti nella mia vita qui, che io abbia alzato i ponti per non far accedere a nessuno ai miei pensieri. Che abbia messo il Mute attivo e che domani come se nulla fosse accaduto, io riprenda il mio starmene con voi. C’è un “grazie” di dovere, per i pensieri che mi avete lasciato in ogni caso, che apprezzo e tengo stretti. Grazie… Il giorno è andato, lasciando il posto al crepuscolo della sera che avanza sempre di più, e il mio grazie a voi, ha il sapore musicale , come è da sempre nel mio stile.

Ve lo anticipo… Nessuna presunzione, non penso di avere dei fan qui… ma amici si … poche, buone amicizie 🤗

È una canzone degli Smiths, scritta in un momento di forse lucida consapevolezza della band dell’esistenza dei fan e delle emozioni che le canzoni trasmettono.

Un momento di unità tra la band e il pubblico. Anche i quattro artisti della band erano a loro volta fan di un grande volitivo estroverso personaggio … il “Duca Bianco” e per il suo “Starman”. Starman brano del 1972…. un brano così glam… e loro invece così post punk, indie, alternativi …

Questa strofa è… un mondo di meravigliosa verità:

And when you’re dancing and laughing
And finally living
Hear my voice in your head
And think of me kindly

“Quando stai ballando e ridendo

e infine vivendo,

Ascolta la mia voce nella tua testa

e pensa a me con gentilezza.”

Ahhh Morrissey!

Se riesco vi lascerò la buonanotte. Per ora buon proseguimento di serata!

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