A volte…

A volte le bombe d’acqua come quella caduta dal cielo l’altro ieri sulla Cattedrale di Milano… ti fanno capire perché il Domm de Milan… è stato “ concepito “ così.

Simone da Orsenigo fu architetto e costruttore italiano del XIV secolo. Proveniente dalla Lombardia, era probabilmente un nativo di Orsenigo, vicino a Como. Orsenigo è ricordato soprattutto per il suo lavoro sulla Cattedrale di Milano. Su un elenco di maestri del 1387 che lavorano sul Duomo, il suo nome viene immediatamente dopo quello di Marco da Campione, che ha guidato gli associati. Su questo, Orsenigo è chiamato ingegnere (Insegnerius).

Un altro maestro con lo stesso nome, Paolino Orsenigo, è stato anche impiegato presso la cattedrale – nel 1400 – come padrone del ponteggio (da Wikipedia)

Le 3400 statue che vi abitano proteggono, son santi di sa! Ma buona parte dei 96 diavoli che di volta in volta hanno le sembianze di serpenti, draghi, mostri dall’aspetto terrificante o creature demoniache animalesche, non solo decorano e tengono lontani i demoni dalla chiesa più importante della città ma la loro reale funzione è quella di ricoprire la parte finale dei canali di gronda che consentono il deflusso dell’acqua piovana. E quando la pioggia è potente e incessante come l’altra sera …creano cascate magnifiche.

Pare che l’idea venne a Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano alla fine del Trecento, che sognò il diavolo, il quale minacciò di portarsi via la sua anima a meno che non avesse fatto costruire una delle più grandi cattedrali del mondo piena di simboli del Male. Così fu fatto e a oggi i gargoyles che svettano tra le guglie del Duomo, alcuni servono per coprire le gronde e altri a semplice scopo decorativo.

A poi!

Ma com’è che gli scarichi a gronda del nostro tempo non funzionano come da dover di cronaca? Manca qualcosa… già già già …

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