ARTCHIPEL ORCHESTRA col mio saluto della sera🤗

ARTCHIPEL ORCHESTRA: Quella lunga strada da Canterbury al Naviglio …

Ferdinando Faraò

è un personaggio molto virtuoso e intrigante della scena musicale italiana jazz di oggi. Inizia come batterista autodidatta e si fa le ossa al Capolinea, storica casa del jazz milanese, dove accompagna i grandi nomi di passaggio in Italia negli anni ’80. Al di là delle molteplici collaborazioni con musicisti e gruppi importanti, lo contraddistingue nel mondo della musica una sua naturale irrequietezza superiore alla media, che lo ha portato ben al di là del ruolo canonico di batterista spingendolo a confrontarsi in ambiti anche diversi dal jazz, dimostrando di riuscire ad essere anche un ottimo compositore e band leader, capace di trarre ispirazione da Darwin, Pollock ed Escher, come da altri generi musicali….

Artchipel Orchestra, è dedicata al benemerito progetto di riportare alla luce le geniali intuizioni del jazz rock inglese degli anni ’70. È molto altro ancora…


Azalea AIRC…

Quando l’ho ordinata su Amazon, non avevo notato si potesse scegliere il colore…

Nell’ordine mi è capitata bianca fuxia. Evvabbé mi son detta… “È una giusta causa Cate anche se, invece di cliccare velocemente l’acquisto, avresti dovuto contare fino a 10 e leggere bene tutto!!”. 🙄

Só impulsiva ! Che ci posso fare!!!

La preferivo “rossa”

È arrivata rossa !!! Qualcuno lassù mi ama…

Non è la prima volta in questi giorni, che capita di girarmi di scatto e di rispondere “ si… dimmi…” perché sento la voce di papà che mi chiama …

Ci rimango di stucco qualche secondo, sempre… perché so che papà è morto ma… a parte la stretta al cuore che provo, io sorrido, e mi scorrono lacrime… non è chimica, è Amore. Da lontano

Grazie papà. ❤️

“Vi Stupiremo Con Difetti Speciali” – Patrizia Rinaldi/Francesca Assirelli.

Un libro che mi è arrivato ieri . Un progetto per sostenere, ed è la prima ragione del perché l’ho acquistato, “la casa di Matteo” una associazione a sostegno dei bambini disabili e delle loro famiglie, perché un figlio con disabilità , deve essere accudito sempre, incessantemente. La seconda ragione è che io AMO le storie illustrate. Le storie semplici o complicate, ma illustrate, che raccontano della vita o della fantasia della vita.

Parlare della disabilità, è un modo per far comprendere a chi non vive un contesto simile cosa davvero significhi sforzarsi quotidianamente per far funzionare un mondo molto diverso da quello che la maggior parte delle persone vive. Se in più, il raccontare la vita di un disabile è agevolato anche dalle illustrazioni, il racconto stesso è capace di generare empatia, fra chi legge, chi ascolta, chi osserva.

Spesso la disabilità spaventa. Spesso addirittura qualcuno ne prova anche vergogna. Ma essere “disabile” alla fine è essere molto speciali, soprattutto i bambini lo sono, perché di qualunque natura sia la loro disabilità, questi hanno davvero una marcia in più.

Storie illustrate di tre bambini .

Alba, la prima, abbandonata in ospedale dalla madre alla nascita.

Poi c’è Akin

abbandonato in casa dai suoi genitori e dalle sorelle.

E infine Huang che è comunque sempre stato amato dalla sua famiglia, ancora prima che venisse al mondo .

Volete conoscere le storie? Volete fare un gesto generoso alla “la casa di Matteo”?

Beh… la strada la conoscete e sappiate che per come la vivo io nella mia umile casa , una “disabilità” che ha a che fare con la mente e le sue innumerevoli complicanze… questo è un libro di storie… che riesce ad aiutare e a dare una speranza, perché è impregnato di quell’amore assai raro mache c’è!

Buona scelta! 🤗