Vi salutò così con “ la lenta corsa”

Loro sono i Tame Impala, e ancora una volta faccio un balzo in Australia.

È un qualcosa di nuovo, brillante e delicato. Profondo e affascinante. Impavido nell’amore e nei sentimenti in gioventù. Ma arriva a farti stare in piedi davanti ad una porta socchiusa che si affaccia ad uno strano nuovo mondo. In lotta con i demoni del passato per un qualcosa che è successo ma che, a distanza di tempo ancora non fa tornare i conti . In difficoltà e alla ricerca di una guida per sconfiggere quei demoni invadenti. Come un inguaribile canto d’ottimismo nel dolore, si resta aggrappati ai sogni bruciati che diventano rimpianti. Un miracolo… potrebbe succedere… a volte capita. Nel tempo immobile osservando lo scorrere dei giorni in attesa di qualcosa . Disotterrare i semi del dubbio, è difficile, ma la realtà appare come un canto di speranza , un inizio nuovo , un urlo liberatorio prepotente che rimbomba nel cuore e nella mente: “lascia perdere, che è finita”.

Il loro album “The Slow Rush” uscito il 14 febbraio di questo anno, ci racconta un insieme di emozioni contrastanti fra ovvietà e timori, delusioni, un rimuginare di ricordi e nostalgie, e un andare avanti senza tregua comunque . Grande Kevin Parker!!

Questo è tutto quello che ho trovato qui dentro fra la musica e i testi, un “dentro” in cui io mi ci perdo.

A domani!

Campare…

Rispetto a ieri che pure mi pioveva in ingresso dal soffitto, grazie ad un’infiltrazione del terrazzo dei miei vicini… e che quel tic… tic… tic… regolare ogni 20 secondi ( di un snervante guardate…😱 ) non solo ha proseguito di giorno ma perfino quasi tutta la notte!!!

Già, se non vi fa schifo guardate un po’! acqua ferruginosa…🙄😭

Vediamo quando escono adesso i tecnici, ‘nnaggia sto virus del menga! Mi ha distrutto un contro soffitto e folgorato un faretto alogeno. Sti cz!uff du ball😡 non il virus… la pioggia!

La giornata si sta rivelando come un quadro di nuvole di Magritte! Che consolazione … ❣️