Vi saluto … così !

Cronistoria di una fratellanza complice…

Oggi ore 12.02

Ore 14,45… il “lungo” e l’orizzonte…

Ore 16.18 Il “lungo” e i suoi fratelli

Ore 17,09 la fratellanza in pinnichella pomeridiana…

La notte incombe, il sonno avanza, uniti nel riposo meritato.

La mamma li ha ben nutriti!

Ore 21.12

Penso che “il Lungo” sia quasi pronto per il grande balzo ! ❤️

A domani! 🙏

L’estemporanea @rocker…

Sarà che non ho manco visto passare il carnevale di striscio grazie al Coronavirus in agguato.

Sarà che mi son fissata che io l’arte della pasticceria ce l’ho nel sangue ma debbo ben farla emergere.

Sarà pure che dovevo occupare il tempo questa domenica perché il tempo era nuvoloso e mi metteva in corpo la solita depressione temporale.

E sarà pure che avevo la cucina ben in ordine e pulita e io ho dovuto (per forza) “vunciarla” come é nel mio stile.

Ho realizzato in poco tempo le golose “castagnole” che non avevo mangiato ! 🤣

Come primo esperimento.., solo una bruciatura di lingua perché troppo golosa! Booooneeere!!

Poesia in musica ai tempi della Beat Generation…

E ancora auguri a tutte le mamme! Ricordatevi l’azalea della Fondazione AIRC mi raccomando! 😉 quest’anno è disponibile solo su Amazon, a causa della pandemia. Non nelle piazze di tutta Italia.

Due parole rivolte alla “Musica” di un certo spessore generazionale …

Verso la fine del 1964 il poeta beat newyorkese Ed Sanders, attivista politico della sinistra radicale americana, anche giornalista, che dirigeva un negozio di libri e pubblicazioni alternative chiamato “Peace Eyebook”, ebbe la brillante idea di mettere in musica le proprie poesie e quelle di un conoscente, un tizio di quarant’anni di nome Tuli Kupferberg che abitava lì vicino, ed era anch’esso un poeta appartenente alla Beat Generation . I due decisero di formare un gruppo che combinasse poesia, folk, rock e agitazione sociale; il tutto condito con un senso dell’humor tipico della cultura ebraica, dal momento che Kupferberg era un ebreo di origini europee.

Fu così, da un guizzo geniale di Ed Sanders che nacquero i The Fugs, un gruppo degli states fra i primi a fondere davvero musica rock e poesia. Uno stile oggi riconosciuto col nome di avant rock e proiettato in quel tempo a fare sana “satira politica”.

I The Fugs resteranno nella storia della musica, come il primo vero gruppo underground!

Era un lontano 1966…

Solo un pezzo… perché la voglia di “approfondire” deve conquistarvi …

Vi metto il testo della poesia in musica.

Morning, Morning

Morning morning
Feel so lonesome in the morning
Morning morning
Morning brings me grief

Sunshine sunshine
Sunshine laughs upon my face
& the glory of the growing
Puts me in my rotting place

Evening evening
Feel so lonesome in the evening
Evening evening
Evening brings me grief

Moonshine moonshine
Moonshine drugs the hills with grace
& the secret of the shining
Seeks to break my simple face

Nighttime nighttime
Kills the blood upon my cheek
Nighttime nighttime
Does not bring me to relief

Starshine starshine
Feel so loving in the starshine
Starshine starshine
Darling kiss me as I weep 

Tuli Kupferberg .

“Paul David Hewson”

60anni e non sentirli, nonostante un glaucoma devastante…

Auguri Bono!🤗

La voce di Bono, la batteria di Mullen, che imita il rullo di tamburi di una marcia militare, e l’arpeggio di The Edge, tutto questo … dà “tono” a tutto il brano.

Dall’album War del 1983…

🤗

L’angolo della nostalgia…

Un sound che mi affascina sempre… e che non lascia mai una distanza di sicurezza fra me e il mio pensiero folle.

Era un giorno dei primi di febbraio del 2013, me lo ricordo ancora l’anno . Quel brano mi ha rubato fiumi di lacrime, nell’ascoltare quel sound così accorato e allo stesso tempo sognante, mistico e simbolico. Mi ha portato via innumerevoli sospiri del mio profondo. Le Immagini meravigliose della mia vita di alcuni momenti felici mi scorrevano come un film davanti, ma al tempo stesso mi si rivelavano oscure, contorte, dolorose. Lo specchio di quel che vivevo da qualche anno a quella parte erano tangibili in un sound della canzone scritta da Martin Gore. Assurdo.

È in quella mia esperienza, mi sono sempre di più innamorata della Musica. Si, quella con la emme maiuscola. La personificazione di un sentimento forte e struggente al tempo stesso. Era un prendermi e lasciarmi sempre. Un fuggire e un ritornare in ginocchio. Un’ossessione… una bellissima ossessione scomposta e ricomposta nel mio intimo, miliardi di volte .

Heaven… il primo singolo estratto dall’album Delta Machine del gruppo Depeche Mode. Uscito il 26 gennaio del 2013.

“A volte scivolo via
In silenzio
Mi perdo lentamente
Mi consolo nella mia pelle
Incessantemente
Arrenditi alla mia volontà
Per l’eternità

Mi dissolvo nella fiducia
Canterò con gioia
Finirò in polvere
Sono in paradiso

Resto sotto raggi dorati
Radiosamente
Accendo un fuoco d’amore
Ancora e ancora
Riflette in luce infinita
Implacabilmente
Ho abbracciato la fiamma
Per l’eternità

Urlerò la parola
Salterò nel vuoto
Guiderò il cuore
Su in paradiso”