Quelle mie “allucinate” sonorità notturne e oltre.

Stasera che è sabato sera, e per me voleva semplicemente dire “aperitivo” nello stile jazz contemporaneo e vivace, vi lascio con un free jazz meno jazz ma molto più vicino alla musica contemporanea e di fama mondiale.

Musica di quella che fa accapponare la pelle, di quella che nutre l’anima, di quella che esalta al massimo il piacere dell’ascoltare brani di una certa fattura musicale, come se fossero eseguiti dal vivo. A domani, fate buon sonno!

Alla prossima !

Il sax… siamo nel 1965…

2 pensieri su “Quelle mie “allucinate” sonorità notturne e oltre.

    1. Ben “oltre” i confini dell’improvvisazione… Andrea. Mi piace per quel”esser stato l’eccezione alla regola del be-bop come altri del resto.

I commenti sono chiusi.