Certe sere…

Non hanno bisogno di far spendere troppe parole.

Basta fermarsi ad ascoltare quell’anomalo silenzio che si crea intorno, mentre le finestre si illuminano e il cielo man mano diventa sempre più scuro.

Ho bevuto, come da qualche giorno ormai del te marocchino aromatizzato alla menta fresca. Ogni sera Reda, il mio vicino, lo prepara e me ne offre un bicchierino. È il tempo del tè, del cibo abbondante per lui dopo un ennesimo giorno di digiuno in questo periodo di Ramadan… e sorrido… perché ci voleva il virus per avvicinarci… conoscersi, e scambiarci oltre che due chiacchiere,un assaggio del suo cibo del Marocco e del mio cibo Italiano. Cucina da dio… il pane.,

e ogni volta mi scopro sempre più affamata del sapere, dell’imparare sulla cucina etnica… e sui suoi costumi. Stasera mi ha insegnato l’arte del fare il té, del suo paese con la schiumetta. Deve essere versato, dopo un elaborata ma veloce preparazione, da un bricco a beccuccio stretto, da circa trenta centimetri d’altezza in un bicchierino così o non si formano le bollicine schiumose . Bollente e aromatico e dolce al punto giusto. Domani ci provo! Guardate che meraviglia di tè…

Buona serata!