The Flaming Lips – Flowers of Neptune 6 💖

Un gruppo a cui non so dire di no è proprio quello dei The Flaming Lips, rock statunitense, di Oklahoma City fin dal 1983. Il frontman carismatico è da sempre l’eccentrico Wayne Coyne, che ha saputo dare un’anima musicale al gruppo, in circostanze abbastanza fuori dai canoni delle regole del “buon” comportamento. Diciamo che ha il merito di aver trafugato degli strumenti musicali proprio in una chiesa🙄🙄🙄🙄 Ecco, da quel momento son “sorti” i The Flaming Lips.

Vi lascio uno stralcio di quanto Buscadero di maggio, dice di loro riguardo il rilascio di un nuovo singolo che … in questo periodo di pandemia lega perfettamente con l’animo di ognuno di noi.

Video compreso.

Io aggiungo solo… “ avevamo bisogno di una tavolozza di colori nostalgici… per abbracciare ancora con la mente quel nostro vivere, lasciato per forza dietro di noi improvvisamente, senza poter nemmeno spendere per esso, una parola di commiato decente… ma quel che davvero conta è che dobbiamo andare avanti… perché la vita, è anche questa”

Mi sa che vi emozionerete parecchio ascoltando … già già ! 🤗

Da Buscadero :

The Flaming Lips condividono il nuovo brano Flowers of Neptune 6 disponibile ora su Bella Union [PIAS]. Prodotto da Dave Fridmann e dai The Flaming Lips, Flowers of Neptune 6 riflette il lato amichevole dei Lips, mentre dal punto di vista melodico scorre in un accogliente buco nero fatto di un pop estivo e nostalgico. Girato nella loro città natale Oklahoma City, il video che accompagna il brano è stato diretto da Wayne Coyne e George Salisbury. Riguardo al brano Wayne Coyne dei The Flaming Lips afferma:

“Flowers of Neptune 6 è nato come una serie di melodie evocative create da Steven [Drodz]. La prima volta che me lo fece sentire, rimasi folgorato dal flusso emotivo che creava. Le tre sezioni (beh a me sembrano sezioni) sembravano suggerire una mente più anziana e matura che si riflette in un viaggio dell’innocenza più giovane che inizia a imparare e capire e si fa prendere dal panico, temendo di diventare una cosa sola con il mondo. Il testo in apertura ‘Yellow sun is going down so slow…Doing acid and watching the light-bugs glow like tiny spaceships in a row…’ è la cosa più figa che abbia mai sentito…ed è un mix di esperienze innocenti, psichedeliche e incantevoli di cui Steven, Kacey Musgraves (nel brano canta con me l’armonia) ed io abbiamo discusso.”

Flowers of Neptune 6