Indietro non si torna.

Mie elucubrazioni…

senza alcun secondo fine. Rifletto…

Abbiamo un nemico invisibile che ci punta senza tregua, e dobbiamo guardarci le spalle. Da quale visuale mi debbo mettere visto che siamo umani contro umani … ? Mi asciugo il naso che cola e mi scappa un moto di stizza. Le sirene maledette passano. Stamattina han portato via qualcuno del condominio accanto. “Allora sei così vicino bastardo!!Non ti facevo a due passi da me… mi fai paura di più adesso.”🖤 La cosa più orribile in questa città è che i contagi salgono sempre. Non si capisce ma salgono. Solo ieri 408 residenti in città. Di questo passo non ne usciremo nemmeno a fine giugno. Un “cataclisma punitivo” mi sembra il giusto modo di trattare un argomento così … delicato, visto che tutti sono “saggi” del sapere di questo argomento. Francamente, non li ascolto più. So solo che debbo munirmi di strumenti protettivi e circolare il meno possibile. Io sarò una di quelle che userà l’app “immuni” a condizione che rispetti la sicurezza in materia di privacy, di legge nel nostro paese. La tecnologia aiuta molto, agevola pure e ci ripagherà in questo caso, con maggior chiarezza sul propagarsi dei contagi e come prevenirli. Il 2020 è diventato l’anno dei cambiamenti repentini, delle nuove normalità da creare, dei nuovi modi di socializzare, lasciando da parte quei contatti fisici che forse (e dico forse) rendevano ( per molti) la vita più illusoria ma vivibile. I nemici invisibili ci sono sempre stati fra di noi, solo che “questo” è più stronzo, più furbo, direi quasi insidioso e traditore. È il nemico della nuova era, un’era tecnologica e asettica…

Ma quante volte ci siamo detti fra i denti … “ dove sono finiti i vecchi valori ? Che fine ha fatto la famiglia? Dove sta di casa ormai quel senso di solidarietà che ci distingueva dai fantasmagorici inumani ?Giovani cresciuti senza un senso di Patria… grazie a genitori assenti… era argomento quotidiano.

Bene! Adesso, davanti a questo “cataclisma punitivo” riesumeremo tutto quello che abbiamo sotterrato e che reputavamo superfluo e scaduto ma che dava un senso e un valore alla vita …

Lo riesumeremo e già lo stiamo facendo, per costruire una “nuova normalità”. Abbiamo scelta? Mi pare di no. Ormai “indietro non si torna”. E meno male. Stiamo pagando un prezzo altissimo per aver raggiunto la consapevolezza che come ieri era inumano il vivere. Il prezzo è una buona parte di generazione di “memoria storica” spazzata via come fosse passato uno tsunami. È stato salvato abbastanza dal virus? Spero di sì e spero che quel salvato sia protetto per sempre come qualcosa di inestimabile valore. Noi lo dobbiamo proteggere, dobbiamo far tesoro della loro esperienza e racconti di vita, dobbiamo imparare davvero ad ascoltare e tramandare quella “memoria storica” che è alla base della nostra esistenza … oggi spetta ad ognuno di noi tutelare, salvaguardare la vita di tutti.

La natura continua il suo percorso.

Andrea sta sbocciando…

Noi lo abbiamo( consapevoli), un’ennesima volta deviato. La storia insegna.

12 pensieri su “Indietro non si torna.

    1. Con i risparmi soprattutto … è fantastico però scoprire che sto deliziandomi con soli prodotti italiani buonissimi che prima spedivano all’estero. A noi lasciavano le briciole e i limoni dell’Argentina! Mó sono locali ! Più caro ma… che buoni i nostri prodotti. Ora lo so !

  1. silvia

    Se non faranno il tampone a tutti non se ne uscirà mai, ci sono tanti asintomatici che sono positivi

  2. Parole e pensieri a bassa voce

    Qui in PIEMONTE sembra stia calando ma è anche vero che ci aspetterà una nuova era, di distanziamenti fisici ma non di cuore e umanità. Provo un senso di smarrimento a volte che è meglio mettere da parte…. andare avanti con coraggio come la natura, sì….troppo martoriata a mio avviso.

    1. Ne siamo responsabili… sullo stato del nostro pianeta. Un gran bel freno ci ha messo davanti adesso. È come se fosse arrivato il “nostro” di turno. 😩

  3. Ti batto! ce l’ho al piano di sotto! 😀 Scherzi a parte, perché, benché non sottovaluti minimamente il pericolo, ho deciso di non lasciarmi prendere in ostaggio né dal panico né dalla rabbia e quindi ci scherzo. Quindi dicevo, scherzi a parte, l’umanità da sempre è stata percorsa da calamità sanitarie anche peggiori di questa (credo che la peste non fosse una passeggiata, per dirne una). Solo che ora ci ha, paradossalmente, colti più impreparati. Nonostante o forse proprio per il nostro sfavillante progresso. Sarà necessario dopo (o meglio “sarebbe necessario”) ripensare a molte cose dal punto di vista economico, sociale, sanitario; ricalcolare le priorità. Ma dal punto di vista dell’umanità tutta non credo cambierà poi molto. L’Uomo non ha mai imparato nulla dal suo passato, dalla sua storia. Perché dovrebbe farlo adesso? Come ebbe a dire qualcuno (che non ricordo) l’Uomo non impara, dimentica. E così sarà anche adesso. E i vecchi valori lasciamoli nel limbo dei non-ricordi. La famiglia patriarcale era meglio di quella attuale? mah…Cattiveria, indifferenza, solidarietà, umanità sono sempre esistiti. Adesso come un tempo: cambiano solo i tempi e i modi di manifestarsi. Ognuno è figlio del proprio tempo e degli errori di chi c’era prima di lui. E non mi dilundo sull’App tracciamento perché se no sto pippone diventa davvero troppo insopportabile! 😛

    1. Non sono volta dal panico emo. Ho proprio paura. Non vedere il mio nemico mi fa paura. Cerco di controllarla ecco. Sto ragionando da logica … la salute da nuova linfa all’economia. Senza di quella … la vedo dura. Diciamo che mi auguro che tutto quello che viene promesso venga davvero dato tutto e non in parte. La storia dei 5 g di ritardo per il blocco delle rate mutuo … che aveva ampiamente promesso Arcuri… in linea col 15 aprile … che si è pure scusato pubblicamente… ecco ste sviste non devono più accadere o la credibilità va a farsi fottere e poi vedi che casini davvero. E facciamo in modo di dare una chance all’essere umano. Magari non dimenticherà stavolta. Forse ignorerà alcune verità nel tempo perché chi doveva tramandarle … in parte sono stati decimati. Sorrido ad una intervista che ho visto oggi. Un medico virologo ma più medico credo. Consigliava di uscire subito di casa al primo sintomo e di non aspettare come un tempo perché adesso gli ospedali erano in grado di curare meglio e bene rispetto a prima. Questa cosa detta in maniera molto leggera mi ha scioccata perché tutti hanno diritto di avere la giusta cura allora tutti quei morti alla fine forse sono stati davvero senza via di fuga. Che tristezza. Un modo poco carino di dire che oggi non morirai più. 🥺

  4. Dicono che l’80% della popolazione non essendo stata contagiata, è a rischio. Anche io ho idea che non ce ne usciremo tanto facilmente. Specie qui in Lombardia.
    C’è bisogno urgente del vaccino oltre che della tecnologia alla quale anche io aderirò per quanto poco esca da casa.

    (ci son problemi con le notifiche dei commenti al momento su WP . lo hai notato anche te?)

    1. Si da ieri Cate. Un disastro. Mi sei arrivata comunque. 🙏. Siamo.., suscettibili al virus. Bisogna proteggersi e andare avanti muniti di pazienza. Tanta pazienza…

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