Vi saluto …”Aspettando la chiamata delle sirene”…

Dopo il suicidio di Ian Curtis (18 maggio 1980), i membri superstiti dei Joy Division in quello stesso anno decisero di combattere lo shock ripartendo quasi da zero dando un nuovo nome al gruppo ed esattamente… diventarono i “New Order”

Pur mantenendo inizialmente un’impronta musicale molto aderente allo stile, come dire “curtisiano”, d’altra parte la formazione per tre quarti uguale alla nuova, nel tempo svilupparono un loro sound distintivo, affrancandosi dall’immaginario più dark e new wave rispetto a prima, ad un nuovo suono più elettrico , dance e anche pop. La cosa interessante è che la combinazione di stili come il post punk, alternative rock e la musica dance nel tempo li hanno fatti diventare una delle band più influenti e acclamate dalla critica oltre che dai sempre più numerosi fan nei loro concerti, fin dagli anni 80 e ancora oggi, nonostante i vari scioglimenti, Reunion, fino alla nuova ripresa del 2011.

Vi posto per salutarvi, un brano di un album del 2005, che gli da anche il titolo.

Waiting for the Sirens’ Call

Uno dei pezzi per me di rock alternativo più dello della storia dei New Order

Che dite?

Ricordarlo così… per me Luis Sepúlveda.

Dandogli il giusto merito, e il pregio per quello che mi ha insegnato, grazie ai suoi racconti pieni di messaggi per la vita profondi e umani. Ma soprattutto quello che mi ha lasciato dentro. La meravigliosa voglia di rialzarmi sempre. E poi qualcosa di magico … legato alla Musica, “alle spalle dobbiamo avere solo la chitarra e i ricordi”

Grazie di 🧡 Sepúlveda. La tua perdita in questo mondo sofferente lascerà un vuoto incolmabile.


“Vola solo chi osa farlo”

Un inno a sconfiggere le proprie paure è contenuto nella favola forse più famosa di Luis Sepúlveda, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”. “Vola solo chi osa farlo” è la risposta del gatto Zorba dopo che la gabbianella, per la prima volta, è riuscita a volare. Ma nel libro è contenuta anche una riflessione sulla diversità: “È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile”.

Una canzone per te Luis, per questo viaggio improvviso, verso il tuo nuovo universo. Grazie per esserci stato.

Il testo tradotto.

Preferirei essere un passero che una lumaca
I’d rather be a sparrow than a snail

Sì, se potessi, lo farei sicuramente 
Yes I would, if I could, I surely would 

Preferirei essere un martello piuttosto che un chiodo
I’d rather be a hammer than a nail 

Sì, lo farei, se solo potessi, lo farei sicuramente
Yes I would, if I only could, I surely wouldVia, preferirei salpare 
Away, I’d rather sail away 

Come un cigno che è qui e scomparso 
Like a swan that’s here and gone 

Un uomo viene legato a terra 
A man gets tied up to the ground 

Dà al mondo il suo suono più triste 
He gives the world its saddest sound 

Il suo suono più triste
Its saddest soundPreferirei essere una foresta piuttosto che una strada 
I’d rather be a forest than a street 

Sì, se potessi, lo farei sicuramente 
Yes I would, if I could, I surely would 

Preferirei sentire la terra sotto i miei piedi 
I’d rather feel the earth beneath my feet 

Sì, lo farei, se solo potessi, lo farei sicuramente
Yes I would, if I only could, I surely would

Luis Sepulveda. 🥺

Maledetto Covid-19. Te lo sei portato via.

Ti sei portato via un pezzo della mia esistenza come lettrice sempre in attesa dei suoi meravigliosi pensieri. Ti odio.

Odi questo maledetto organismo, che organismo non è, che silente e pure codardo, perché invisibile, miete vittime senza un vero motivo. 😤😩🥺😭😭