Brividi ancora con gli “Aphrodite’s Child” per i saluti.

#iorestoacasa

Ho intenzione di lasciarvi per questa serata con un’altra delle canzoni che io definisco da “brivido
Chi canta lo avete almeno una volta nella vita incontrato …Demis Roussos, incontrato magari con un brano in italiano famosissimo e dolcissimo che porta il titolo di “Profeta non sarò “

Ma il “brivido” lo proverete ascoltando un brano concepito proprio sugli inizi della carriera di questo cantante, che troverete solo alla fine del post! 😱
Roussos era parte integrante di un gruppo, gli Aphrodite’s Child, una band musicale rock greco che era attiva sul finire degli anni sessanta.

Il gruppo si formò in Grecia e comprendeva Vangelis Papathanassiou, ( si, proprio “quel” Vangelis, musicista e compositore di colonne sonore famose e da Oscar come Blade Runner o Momenti di Gloria, per intenderci), Demis Roussos appunto, Loukas Sideras e Anargyros detto “Silver” Koulouris.

Per tentare la fortuna, nel 1968 decisero di trasferirsi a Londra, ma proprio “Silver” dovette rimanere in patria per assolvere gli obblighi di leva. L’aereo faceva scalo a Parigi, e i tre vennero bloccati nella capitale francese per delle irregolarità nel visto dei loro passaporti… la storia di questo gruppo inizia proprio così 😱

Il loro tipo di musica era costituito da una miscela di rock e atmosfere folkloristiche greco-mediterranee, con arie progressive, e parecchie “interferenze” di musica classica.

Perché ebbero successo chiedete?

Ma perché la loro formula vincente , era soprattutto nelle sonorità quasi da chiesa dell’organo Hammond di Vangelis, ma soprattutto nella voce di Roussos, interessante per l’uso del falsetto, una delle più affascinanti del panorama pop di quel periodo musicale.

Basta raccontare ! Ascoltate e “sentite” col cuore.

A domani, fate buon sonno.

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Demis ci ha lasciati all’età di 68 anni in un giorno freddo di gennaio 2015. 🙏

Classe II sezione G!

Quelli dell’anno scolastico 1971/1972

Stavo mettendo a posto vecchie foto lasciate in un cassetto.

Questa ci tengo a farvela vedere. Li ricordo tutti. Il Bifulco, il Caldera, la Salafia, la Mosca, la Dellongo , il Pedrotti, il Sulas, la Pareschi, la Monti!!! E poi Porro, Jovino …Volpato, Sannia, la Sonia Politi!!!! Madó se li ricordo ! E qualcuno ancora lo sento. 👍

La maestra di chiamava Imma.

Chissà se mi riconoscete…

Vi aiuto anche se sono inconfondibile! Ultima fila, in piedi, viso tondo e occhiali! 🤪

Mascherine di qua Mascherine di là..

#iorestoacasa

Sono finiti i tempi dove 25 centesimi bastavano. Almeno per quelle più misere. Adesso siamo nell’era del consumismo di massa ed è pure un consumismo obbligatorio per sopravvivere …

La mia amica Marinella oggi è stata al Brico anche per me …

Non si può più dire che siano introvabili adesso quei dispositivi che ci permettono di proteggerci gli uni dagli altri…

Guardate un po’ …

Mi viene da dire che anche questa volta la “regola” dei Mercati non fa una “grinza”

Che cos’è il mercato e come funziona il meccanismo di domanda e offerta. Secondo la legge di domanda, la quantità domandata aumenta quando il prezzo del bene diminuisce; la legge di offerta, al contrario, afferma che la quantità offerta di un bene aumentaall’aumentare del suo prezzo.

Ce le stanno offrendo molto “salate” le mascherine come dire … più economiche e poco protettive. 😡

Amen.

Buongiorno!con River City Extension😉

I River City Extension, sono stati una band alternative indie rock americano del New Jersey che ha tolto i battenti nel 2015. Peccato! Ma doveva andare così.

Non ho molto da dire … se non che il loro leader Joe Michelini… nel 2007 prima della formazione dei River City Extension, era già abbastanza conosciuto nel suo territorio come cantante solista, e forse proprio per questo, un giorno di quell’anno, decise di mettere su una piccola band che alla fine si allargò creando la formazione definitiva con otto membri.

Una stranezza di Joe Michelini (che tanto stranezza non é), è che spesso di lascia ancora oggi trasportare dal cibo. Diciamo che usa il cibo come parte di un suo personale processo per arrivare a comporre musica. In realtà lo usa quasi come una fonte di auto-flagellazione.

Mi spiego: quando è preso dal blocco dello scrittore, mangia e mangia. Si rimpinza solo. Alla fine quando si sente sufficientemente felice e soddisfatto grazie al suo famelico comportamento (anche un po’ compulsivo aggiungo io), perché non sa fare altro che stare a mangiare tutto il giorno, inizia a sentirsi come in uno stato di grazia. Vede il mondo in un modo completamente nuovo. Tutto sembra fresco, pulito, migliore come se quel mondo fosse davanti ai suoi occhi per la prima volta.

In quel momento, lui smette di mangiare e compone! Quanti ne conoscete così??? Io uno!

Vi metto una play di un album che mi piace tantissimo. Si capisce che è stato concepito in un momento di felice situazione culinaria. Si tratta di Deliverance” del 2015.

L’ultimo.

Chissà che cosa e quanto si sarà mangiato eh!? Buona giornata e buona fase 2 per molti.

Noi qui … #iorestoacasa prosegue fino al 3 maggio!