Cracker – “Kerosene Hat”

Quando una canzone ti segna.., ti lascia senza una via di fuga.

Questa che vi lascio stasera, salutandovi con la promessa di tornare (se il ciel vorrà ) domani, è una di quelle che se si ascolta nel silenzio totale, comprendendone la profondità del testo, parola dopo parola, è capace di far provare un brivido lungo la schiena … mentre tutto intorno al tempo improvvisamente, rimane “sospeso”.

È il brano che da il titolo all’album…

Kerosene Hat è il secondo album in studio della rock band americana Cracker, pubblicato il 24 agosto 1993.

Secondo il frontman David Lowery, il titolo dell’album deriva dai primi giorni della band a Richmond, in Virginia. Lowery viveva con il chitarrista dei Cracker Johnny Hickman in una vecchia casa fatiscente la cui unica fonte di calore proveniva da due stufe a cherosene. “Acquistare altro cherosene significava una fredda passeggiata fino a una vicina stazione di servizio, quindi prima di uscire di casa, Lowery si impacchettava e indossava un vecchio berretto da caccia di lana, il suo “cappello a cherosene”. “Fino ad oggi”, (afferma Lowery), “l’odore di cherosene mi ricorda la povertà e la malinconica speranza che avevamo per la nostra musica”.

Vi metto il testo … cercate l’album ve lo consiglio proprio …

Testo:

How can I fly with these old doggy wings
While the magpie sings some shiny song?
Old corn face, row of teeth
She says sweetly to me in the elevatorEverything seems like a dream
And life’s a screamHere come old Kerosene Hat
With his ear flaps waxed, a-courting his girl
Come clattering in here on your old cloven skates
With that devilish spoonEverything seems like a dream
And life’s a scream
When you’re submarineSo don’t you bother me, death
With your leathery ways and your old chaise lounge
Wickerman’s fence of leathery tyres
And the cook’s gone bad, started several firesEverything seems like a dream
When you’re submarineHead like a stream, she says softly to me
From the rattling chair
“Bring me a steak and my old pair of crows
My medicine lamp”Everything seems like a dream
So life’s a scream

Sponda Balorda si organizza per Pasquetta.

🤗nel rispetto dell’ordinanza .

Usiamo l’ingegno. Alla grigliata caschi il mondo non si rinuncia ! Il Coronavirus in questo caso ha unito le persone di questa corte “Sponda Balorda” dal punto di vista emotivo amichevole e sociale. Capirete perché ci soprannominiamo così…🤣

Massima cura per le regole di sicurezza. Molta … molta distanza di sicurezza.

In assoluto non ci si è mossi per la scala se non così .

Monica Alberto e Andrea e le due micette Marta e Berta andavano nella loro casa a Loano.

Francesco e Giulia in Toscana. Ora devono per forza restare in città. 🤣

Io e la mia truppa, (eravamo in cinque con papà, cagnone compreso) si restava sempre in città. Nulla è cambiato se non che oggi siamo 4. 😔

La giornata di pasquetta era tutta da reinventare, dopo l’arrivo del virus …

Guardate un po’ …

Prima di tutto abbiamo avuto la mascotte/staffetta che ha fatto da sparti traffico 😱 abbaiando ad ogni movimento.

Piccolo scorcio di un inizio.

Abbiamo fatto spesa comune. Costarelle, luganiga, (la salsiccia per intenderci), capocollo a fette …

Alberto e Monica nel loro terrazzo hanno fatto i barbecueStrosi😱

Il loro terrazzo è nel mansardato

La musica a tutto volume e l’organizzatrice dei tempi di movimento sicuro… sono stati affidati a me. 🤣 Stare insieme con un uomo che ha lavorato in P.A. (Protezione Aziendale) mi ha lasciato molti strumenti (seppur ignaro di averlo fatto), per gestire un “via vai” così articolato. “Grazie” … ho imparato anche questa materia, di sicurezza, oltre la Musica! 😀

Ora i vignaioli di rispetto, (per le origini toscane del Francesco) Franci e Giulia, mescitori per l’occasione… e già un po’ ebbri a a quanto pare, che erano a decidere sui vini a disposizione nel loro terrazzo di fianco, per spartir vino appunto !

Abbiamo condiviso il vino così ognuno nella propria brocca.

Qualcuno “generoso” ( Francesco), ha offerto chicche culinarie del nonno …che va ancora a 89 anni nei boschi senesi a far porcini…😬

E alla fine ognuno in casa propria s’è messo le gambe sotto il tavolo … alle 15 passate e videochat a go go!!!

Mission impossible????

Volete è potere ! Un po’ egoistico forse ma …

Ehhhh fan cul, domani l’asteroide ci potrebbe colpire! Almeno abbiamo vissuto forse senza onore ma fra gli allori. 😇

Noi davvero non ci siamo mai mossi da casa…😬 e la staffetta vedetta regolava davvero ! Un vigile con la pelliccia!!!

Sazio e distrutto!😱🧡

Pasquetta. Post Punk 😚

Diciamo che sono realista e faccio elucubrazioni musicali così, per non pensare al presente ma… a quando tutto era “diverso”

Questa è un’altra di quelle canzoni dei “The Cure” del 1992 che non smetterei mai di ascoltare…

Perché?

Perché sotto sotto io me la vivo un po’ così. … quando i ricordi migliori della mia vita riaffiorano. Con leggerezza! E poi  il brano è allegro davvero, scanzonato e soffuso di un pizzico di follia, proprio quella che coglie quando uno è innamorato. E io lo sono davvero stata, e so cosa vuol dire il caro Robert!😉

C’è una cover dei Yo La Tengo che non è niente male, cercatela!

I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s gray and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday Wednesday break my heart
Oh, Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate
I don’t care if Monday’s black
Tuesday, Wednesday heart attack
Thursday never looking back
It’s Friday I’m in love
Monday you can hold your head
Tuesday, Wednesday stay in bed
Or Thursday watch the walls instead
It’s Friday I’m in love
Saturday wait
And Sunday always comes too late
But Friday never hesitate
Dressed up to the eyes
It’s a wonderful surprise
To see your shoes and your spirits rise
Throwing out your frown
And just smiling at the sound
And as sleek as a shriek
Spinning round and round
Always take a big bite
It’s such a gorgeous sight
To see you in the middle of the night
You can never get enough
Enough of this stuff
It’s Friday
I’m in love
I don’t care if Monday’s blue
Tuesday’s gray and Wednesday too
Thursday I don’t care about you
It’s Friday I’m in love
Monday you can fall apart
Tuesday, Wednesday break my heart
Thursday doesn’t even start
It’s Friday I’m in love