The World is a Beautiful Place & I am No Longer Afraid to Die –

 

 

“Tutto ha un perché del peso di un grammo,

nascosto nelle viscere della terra…

Abbiamo tempo oggi per ascoltare il respiro

del lamento stanco del mondo.

Abbiamo tempo per ascoltarci dentro

per comprenderci di più,

colpevolizzandoci meno.

Abbiamo tempo per attendere il sollievo

dopo il dolore patito. “

~~~~~~~~~

Questa è la mia buona serata e il mio “a domani” per voi qui…

Il mondo è un posto bellissimo e non ho più paura di morire

Ovvero i “TWIABP”

Dall’album Always Foreign. del 2017…

 
Gram
 

 

We waited all night to hear the story
How the two stupidest kids could come to glory
The doctor always said we had bad bones
They were having such a good one
I’m sorry for being sorry
That cause of anxiety
It’s wasted all night
This should never have been a crime
They locked up our fathers for twenty
Now they limit our culture to Fridays
You had to work four jobs and used two phones
But the drug store still ends up with our money
I’m sorry for being sorry
That cause of anxiety
It’s wasted all night
This should never have been a crime
I’m sorry for being sorry
That cause of anxiety
It’s wasting all our nights
This should never have been a crime
I’m sorry for being sorry
That cause of anxiety
It’s wasted all night
This should never have been a crime
 
 
Attenzione!

 

I TWIABP,

sono una band indipendente americana, degli USA, formatasi a Willimantic, nel Connecticut, nel 2009. Hanno pubblicato il loro album di debutto Whenever, If Ever …

Without You I’m Nothing – Placebo

#iorestoacasa

Musica…

Nel 1998 il mondo della musica assiste al dominio del Nu Metal. Ma nella scena alternative, invece, è il momento della verità per i Placebo, chiamati quasi d’obbligo a pubblicare l’opera che dovrà (e dovrà per forza), definire la loro identità, dopo un esordio interessante ma ancora privo di carattere.

Lo scenario è fertile, e grazie ad MTV che facilita la grande diffusione del videoclip del loro brano “Pure Morning,” ( facente parte del nuovo album, il secondo, dal titolo “Without You I’m Nothing“), permette a Brian Molko leader dei Placebo, di uscire dagli altoparlanti di milioni di televisori in tutta Europa, conquistandosi così, un ruolo da protagonisti indiscussi come band nel mondo del rock intorno alla fine degli anni 90.

Without You I’m Nothing è un secondo album studio molto particolare, che ha permesso ai Placebo, non solo di dimostrare al mondo di essere una band carica di necessità incontrollabile nel volersi esprimersi al mondo, ma anche una band con tutte le carte giuste sul tavolo, per iniziare senza alcun dubbio a costruire davvero una solida carriera. Il capitolo più importante della discografia del gruppo inglese si colloca a metà strada tra l’alt-rock e il neo-glam, movimento nel quale la band si inserisce con grande personalità grazie alla prestigiosa, (e senza prezzo), collaborazione con il Duca Bianco, il grande David Bowie.

Lo stile inconfondibile del Duca e la sua voce, riusciranno in quell’anno, ad impreziosire una splendida versione del brano che darà anche il titolo al disco dei Placebo. Ecco vela in un live del 1999.

Ma oltre a questo prestigio, in Without You I’m Nothing riescono a coesistere, sia le intuizioni pop, tanto care in quel tempo ad MTV… con il brano Every Me Every You, che le sfuriate di natura punk, con Brick Shithouse , ma anche con le struggenti ballate melanconiche che si evidenziano nel brano My Sweet Prince, che alla fine, si sa, sono l’abito più dark che aderisce come una seconda pelle all’anima dei Placebo tutti. L’intero album porta dentro di se molti riferimenti sessuali tra cui anche una forma di ambiguità, che trasuda con naturalezza praticamente in ogni brano, fra un susseguirsi di forti inquietudini dei suoi stessi autori.

A ottobre saranno 22 anni che questo disco ancora non stanca mai di farsi ascoltare … e penso mai stancherà.

Due passi col peloso e la mascherina sul viso.

Che fastidio. Non respiro. Una asmatica come me legata alle allergie stagionali non riesce a fare respiri completi. Annaspo, trasudo e mi ingolfo. Ma si può? Che tortura ma se non lo faccio mi becco 400 euro di multa. Tant’è! 😱

Portare fuori scirek per i suo bisogni. Girare un angolo a me remoto e che adesso riscopro. E dopo qualche passo lento sotto il sole caldo… trovarmi un panorama così, è da mozzafiato davvero. Glicine in fiore … non me l’aspettavo😳. Mi ripaga di ogni sacrificio respiratorio… e che profumo…prima alterato dallo smog, oggi pare stia in campagna.

Adesso… son le 14 e 13. Mamma che cielo !

Si rientra!

Giovedì è arrivato.

Il mio buongiorno è legato all’andamento “confortevole” di un folk contemporaneo di un po’ di anni fa. Era il 1991 e il grande John Prine… cantava come pochi oggi sanno fare.

“Te ne sei andato anche tu,😞. Due giorni fa… Già , hai sconfitto il cancro ma il Covid-19 ha annientato te. E ora canterai da lassù come sempre hai saputo fare per noi comuni superstiti di questo mondo sempre più pandemico . Riposa in pace. “

Sempre i grandi se ne vanno per primi.