Neil Young – Cortez the Killer “live”

#iorestoacasa

Ci sono live a cui non puoi nemmeno sotto tortura rinunciare all’ascolto. Sono quei live dove la musica prende vita e irrompe come un fiume in piena nel sistema vitale, regalando quell’energia che da modo di affrontare ogni avversità che la vita mette davanti. Live, dove gli strumenti musicali diventano armi per combattere la solitudine, il dolore psicologico, l’abbandono sociale che si prova con quel senso di impotenza e rabbia che sembra non abbiano mai un freno. Live, dove la voce si spalma nell’aria e avvolge tutto come una bolla protettiva lasciando prendere fiato, per raggiungere uno stato di agognata quiete. Live, dove tutto è possibile. Live, dove l’essere umano si riappropria della sua identità etica fatta di contenuti sani. Live, che riallineano piano la mente disordinata . Live, che hanno in se il coraggio e il Pathos, per proseguire il cammino. Live dove vengono evidenziati chiari messaggi… comuni:

Usate la Musica per colpire il cuore. Il cuore, motore pulsante della vita.

Sempre!

Questo, è un live a cui non potrò mai rinunciare. È un soffio di vita, è energia, è il raggiungimento di uno stato di grazia. Un live del 1978… eppure così vicino a noi…

Da Zuma

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Carosello musicale…

È così coccolo un po’ anche voi…

OHHHHH!!!! Guardate che io ho un ordine invidiabile nel mio caos cerebroMusicale ehhhh !!!!🤣

… cercatevi l’App !

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però, metto i miei AirPods nelle ureccia,

il telefono nella saccoccia posteriore  dei jeans,

raccatto i vari rifiuti,

fischio al peloso pigro,

scendo le scale e vado nella corte,

da brava condomina

mi  divido negli appositi contenitori,

umido, plastica etc etc…

e faccio due passi…

Nel Cortile ! :-0

Agnello aggrassato… oggi la tradizione in tavola è un segno di rispetto.

L’agnello aggrassato è una preparazione in umido, una sorta di spezzatino arricchito con le patate, ed è proprio lo sfarinarsi delle patate tipico di questa preparazione che rende l’aspetto dell’agnello “aggrassato”.

E siamo in Sicilia…Ecco, ci si prepara ad una Pasqua diversa ma sempre di Pasqua si tratta. Basta poco, davvero poco per sentire intorno quella aria di Famiglia un po’ persa da tempo e che questo virus ci ha un po’ fatto incontrare e apprezzare…

E con il brodetto che le costolette dell’agnello crea… nella sua lenta cottura … ci prepari anche una teglia di pasta che si mette in forno con una buona manciata di pecorino siciliano …

Buon pranzo a voi …🤗

Alfio Antico – Trema La Terra. 13 marzo 2020

#iorestoacasa

Un polmone musicale… che abbraccia il momento e lascia un po’ di dolce in bocca…

Lui racconta…

“Mi ha ispirato la mia mia vita pastorale, io vengo da quel mondo lì, Alfio è un pastore. Quel mondo semplice, fatto di onestà e purezza, di contatto con la natura. Questo brano è una sorta di satira nei confronti di quelle persone che si sentono di stare più in alto di questi umili personaggi. “Pani e Cipudda” è un elogio a questa semplicità, agli umili, ai dimenticati.

Mi piace miscelarmi, credo sia la soluzione giusta proprio per fare qualcosa di nuovo pur rimanendo legato ai ricordi e alle storie che mai dimenticherò. Penso sia davvero l’unica soluzione, mi piace molto. Io scrivo con la chitarra classica o battente e con il Tamburo ovviamente, poi arriva tutto il resto a stravolgere e rendere puro e arcaico quello che sono.

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Nei territori musicali in cui si è addentrato, Alfio Antico ha sempre portato il repertorio dell’immaginario popolare della sua terra, la Sicilia. Spesso la forma della sua esibizione prevede musica, poesia, e azione scenica: i brani hanno una sonorità mediterranea e sono ispirati alla tradizione popolare.

🤗

Tardi…

Guardavo vecchie foto, periodi andati, un po’ stropicciati, come quelle nuvole che intravvedo nel cielo blu pesto di questa notte.

Ascoltavo musica, fra passaggi di ricordi immortalati, cercando di finire un vecchio puzzle temporale, abbandonato da giorni sul tavolo della sala. Ci sono periodi allegri che non riesco ancora a comporre fra le foto che mi scorrono nelle mani.

C’è un silenzio in casa che si taglia con il coltello adesso. Ho spento tutto e spostato le lancette avanti. Ho guadagnato un’ora di luce in più, ma ho un giorno in meno da vivere adesso. La vita in apparenza scorre uguale a ieri, ma è lo spirito con cui l’affronto che è cambiato. Mi sento ingabbiata dentro una libertà che mi sta consumando di attesa in attesa. Quando potrò rilassarmi un po’ e sorridere ancora? Mah…

Lascio anche qui, cerco di trovare un po’ di sonno .

Sentite che mi porto dentro …

Buona domenica …