Slow Wave Sleep Il nuovo album “Spiro nell’Ecosistema”

È ora disponibile in CD e digitale Spiro nell’Ecosistema, il nuovo album di Slow Wave Sleep.

Spiro nell’Ecosistema è l’ottavo capitolo della saga di Réfles, un personaggio fittizio e molto strano che fa da filo conduttore a tutte le vicende narrate nei dischi di Slow Wave Sleep.

Réfles è l’incarnazione delle emozioni umane represse, composto da plasma nero che, nel tempo, ha acquisito una propria coscienza e vive in un’altra dimensione insieme ad altri Archetipi. Riesce a comunicare con gli esseri umani solo attraverso i sogni e l’Arte.

Nell’episodio narrato in Spiro nell’Ecosistema, la Corte Suprema degli Archetipi condanna Rèfles a reclusione, come misura precauzionale per i troppi poteri acquisiti. Ma un suo frammento riesce ad arrivare sulla Terra: ha la forma di un fulmine e colpisce Spiro, un pescatore solitario del fiume Reno. Così Rèfles si impossessa del suo corpo e, vagando per il bosco, incontra altri esseri umani a cui racconta la sua storia. Vuole convincerli a seguirlo. Lo scopo: iniettare un po’ di plasma in ogni individuo per dissolvere l’impero degli Archetipi.

Un grazie di 🧡 perché mi tiene sempre informata sulle novità va a Stefano Gallone di

AR Recordings

Se volete sapere di più

https://www.swsleep.net/home-3/

#iorestoacasa

Pensieri attorcigliati stretti

Non mi annoio, affatto. Mi sento impotente e triste. Devo mettere ancora i piatti in lavastoviglie a e non mi va!

Ho fatto tre ordini Amazon fra detersivi e disinfettanti vari e chissà quando arriveranno☹️

Ho le mani gelide.

Fa freddo in casa accidenti, e i riscaldamenti son tiepidi.😫

Starnutisco! Ed è colpa delle allergie che avanzano senza sosta.😞

La posteria di Igor domani mi consegna latticini e formaggi. Meno male che ci sei Igor, perché sarei finita senza te.

Frutta e verdura se il cielo mi assiste arriva sabato. Chiami, ordini, e preghi. Per non uscire e fare in modo di calmare questo inferno ci si affida a persone che rischiano anche per noi.

Mi sono arrivati 86 rotoli di carta igienica smarriti da due settimane … (peggio dei polacchi!) ma valgono per tutti i residenti della scala B eh!! Ordine cumulativo diciamo …😬

E fra quei 683 morti di oggi ci sono anche i due genitori (per Covid-19) del mio caro amico Francesco, il veterinario di Scirek 😞 e questo proprio mi spacca in due il cuore😞 Due in un colpo solo… per una festa dalla sorella febbricitante per far vedere le nipotine in maschera. Come possono i nonni dire di no ai nipotini? Quel 29 febbraio resterà nella memoria dei superstiti adulti. Francesco era stato mal visto dalla famiglia perché aveva detto a sua sorella di non far andare i genitori a trovarli, per via di quella febbre che girava da qualche giorno in casa loro … fra lei il marito e le bambine. Ma era Carnevale… ed era una banale influenza … a detta di chi oggi,non ci sono più. Non si sono voluti accontentare di vedersi su Skype e il prezzo è stato altissimo.

Avessero ascoltato il figlio medico ? Ormai non conta più nulla recriminare. Andati… iti… morti… senza nemmeno un saluto.

Ma mi si spacca il cuore pure per tutto il dolore e la paura che percepisco dalle sirene che corrono senza sosta, per le strade vuote. Mi si spacca il cuore per quelli che camminano in strada con le facce mascherate e gli occhi spalancati, proteggendosi come possono con quel “fai da te” che non ti da una scelta , da questo inferno di anime e di umani che sono sempre più numeri e statistiche .

Concludo con la carta igienica… perché non ha un senso tutto questo e mai per me lo avrà.

Inizio a contare i guariti, perché di contare morti, non sono più capace. Non mi capacito. Non voglio più.

Fanculo. 😞

Da whatsapp…

Ricapitolando.
In pochi giorni abbiamo risolto il problema del traffico, dell’inquinamento, dello spreco di cibo, della ludopatia e dell’invasione dei migranti. Difficilmente staremo in futuro a litigare su quote 100 o di quando poter andare in pensione.
Miglioramenti sensibili anche sul fronte dell’evasione fiscale e della tracciabilità dei pagamenti (per giustificare le uscite di casa).
Abbiamo incentivato la digitalizzazione e l’alfabetizzazione informatica, dato forte impulso all’e-commerce, lanciato lo smart working e l’è-learning.
Abbiamo finalmente dato al calcio l’importanza che merita, aumentato la lettura dei libri e dei giornali, la visione dei film, riscoperto il piacere della sana cucina casalinga e del giardinaggio, ci siamo rivelati amanti dell’attività fisica e dell’aria aperta.
Siamo diventati più solidali, più socievoli e desiderosi di interagire con il prossimo. Quando suona il campanello il “e adesso chi cazzo è che rompe” è stato sostituito da una scossa adrenalinica.
Abbiamo responsabilizzato i cittadini all’osservanza delle norme e a non voltarsi dall’altra parte se vedono qualcuno che fa il furbo, abbiamo imparato a fare la fila in modo ordinato e a lavarci le mani.
Passiamo molto più tempo con i nostri figli e i nostri partner, forse entro un anno avremo pure risolto il problema demografico.
Abbiamo riabilitato gli scenziati e le competenze, spazzato via no-vax e complottisti vari, abbiamo disintossicato le trasmissioni di informazione dalle inutili liti da salotto dei politici.
Furti, rapine e altri delitti ridotti all’osso, traffico e spaccio di droga che hanno subito un tracollo.
Adesso ci resta solo da risolvere sta cazzata del coronavirus e siamo a cavallo.