Che giornata!

O viene tutta insieme o si fa desiderare, e accidenti “piovono cani e gatti” ancora!

Già, quando diluvia come oggi, il modo più semplice per far intendere quanta pioggia viene giù è anche quello;🙂 “piovono cani e gatti”.

E francamente, per come son arrivata a casa inzuppata, (il vizio di non portare un ombrello non me lo tolgo!) sono sicura che una spugna gigantesca non riesca ad assorbire quanto me oggi!

E ho una fame! Ho saltato il pranzo e adesso divorerei un chilo di spaghetti, pure sconditi.

Ma non ho finito. Devo uscire nuovamente. Il peloso mi aspetta e io non posso non fargli beccare tutta l’acqua del mondo. Scherzo! Impermeabilino pronto!😬

Vi garantisco che la città… è semi deserta e mi sa non per la giornata piovosa. Giorni e giorni così ormai. Uff, vabbè, c’è più spazio ! Me la invento così .

Un po’ di musica?

Si dai, vi metto nelle mani ( ops, orecchie) un po’ di folk tradizionale e musica d’autore. Lasciamo stasera che scorra un po’ di energia positiva, che sappia trasmettere la gioia e quella incosciente voglia di vivere. Il clima è quello che è siamo un po’ tutti contagiati dagli ultimi eventi invisibili ma presenti ormai, però, iniziare anche a pensare a quanto siano belle le cose del nostro mondo ancora, assaporandole e visualizzandole sempre, con quella nostra ingenua emotività che non deve mai abbandonarci, ci farà sicuramente stare meglio.

A poi, se mi riesce di rientrare nel blog, ma vi anticipo buona serata e a domani se non mi sarà possibile ! 🧡

L’angolo della nostalgia…

2014.

Neanche troppo lontano. Scivolare nel nero dell’abisso e poi riemergere e ritornare a sentirsi importante, unica, geniale. E poi vedermi crollare tutto e non avere difese. Io non rinnegherò mai nulla, e sti cazzi che avvio la formattazione di quel tempo. Io sono io, fra mille sbagli, ma io sono io. Questo conta. Resto vera, autentica. E sono felice, perché porto la Musica con me, alimentandola, denudandola, amandola. Sempre.

I The Black keys… sono parte della mia crescita e del mio evolvere in materia di Musica, con la sola fatica del mio cervello, del mio amore, del mio tutto.

Mi fai sentire…

Prigioniera nella mia stessa sfera di carta di riso. Mi impedisco di muovermi per attraversare confini, per paura di essere respinta. Ma che cosa hai osato farmi tu mente diabolica e incontrollabile? Farmi credere incarcerata per il mio bene è pari al parto di una sterile esistenza, che non ha nulla da far crescere. Sappi che arriverà il mio turno e allora ti incatenerai nella tua sfera di bolla di sapone, e da lì non ci troverai neanche una minuscola crepa del tuo tempo, per attuare un piano di fuga, perché ti scoprirai essere, solo il grande bluff .