Oggi dal “IlMessaggero” ore 11 ,25

Coronavirus, Milano città fantasma: treni semivuoti.

Sta diventando fantasma … confermo. Siamo considerati “zona Gialla”.

“”cerchiamo di essere flessibili e cerchiamo di essere maturi, questo fa una società che usa intelligenza””.

Questo messaggio arriva dal Sindaco Sala. Cerchiamo di adottarlo per favore. La paura non diventi panico please! Occupiamoci degli ANZIANI, soggetti più a rischio.

Da Il Messaggero…

L’effetto del coronavirus a Milano è tangibile già dalle prime ore del mattino: metro e treni pendolari mezzi vuoti verso Milano: sono i primi effetti delle ordinanze che hanno fra l’altro deciso la chiusura di scuole, palestre, musei e cinema. In metro diversi hanno deciso di mettere le mascherine, o in mancanza di quelle si sono avvolti una sciarpa intorno al viso. Spettrale l’aspetto della stazione Centrale di Milano dove questa mattina erano chiusi i bar. «Nemmeno ad agosto il treno così vuoto» è il commento di un pendolare. «Ad agosto c’è più gente perché ci sono le vacanze» gli hanno risposto. «Così respiriamo meglio» ha ironizzato qualche passeggero. Mezzi vuoti anche i Frecciarossa. Su quello in arrivo a Milano da Torino alle otto, il servizio bar era chiuso, mentre venivano diffusi avvisi che «sul monitor è presente un vademecum elaborato dal ministero della Salute a cui il nostro personale si attiene scrupolosamente». «La corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati – ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana – bisogna fare la vita di tutti i giorni come prima».

Nell’unico bar aperto al piano terra della stazione Centrale di Milano alle 8 di mattina il personale racconta di essere in attesa di indicazioni dal titolare per le prossime giornate. «Siamo qui a rischiare – spiega – e stiamo anche con le mani in mano, perché non c’è gente. Ormai si chiudono tutti in casa: noi abitiamo nella periferia di Milano e sa che mio suocero ieri è andato a fare alla spesa all’Esselunga ed è tornato indietro dicendo che i banchi erano tutti vuoti? Poi siamo andati al Gigante e qualcosa abbiamo trovato, ma poco». C’è solo un cliente a fare colazione, che chiede spiegazioni sulle chiusure: «Sono dalle 18 alle 6 di mattina, quelle per ordinanza – risponde il barista – ma molti bar hanno chiuso anche in altri orari stamattina e li capisco, bisogna fare attenzione». Aperta invece la tabaccheria della stazione Centrale milanese al piano dell’atrio dei binari, con il personale a servire i pochi clienti coi guanti usa e getta. Aperti anche i negozi, ma vuoti.

E Italo mi avvisa che si partirà per Termini con 40 minuti di ritardo con una fredda mail … vediamo che succede in stazione … 😞.

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