L’angolo della nostalgia…

Era un lontano febbraio del 1981, e già da tempo quel batterista un po’ spelacchiato dei Genesis Phil Collins, mi ricordava un puffo timido e impacciato, come spesso mi sentivo io.

E ho iniziato ad amarlo veramente quando mi sorprese come cantante. Aveva un cuore nobile, una voce che sapeva toccare le corde dell’anima. Quel puffo timido e impacciato era cresciuto diventando sicuro di se , come mi iniziavo a sentire io in quel tempo. Stavamo crescendo un po’ insieme .

Ma è con la carriera solista – che il mio puffo batterista lasciò veramente un segno sulla mia pelle, trasformandosi in un super eroe musicale. Il suo primo album, Face Value, mi conquistò, mi invase subito tutta, ma strabiliò, soprattutto il nuovo mondo. 🧡

Tutti … lui toccava tutti i generi che mi facevano entusiasmare e amare la vita, e ignaro mi stava proiettando in una musica diversa da quella che ascoltavo un tempo. Phil sapeva destreggiarsi nella sua prima uscita come solista, fra il pop rock, e poi R&B, L’ art rock il soul…

Che meraviglia… un disco dorato… di puro platino direi…🧡