Quattro anni senza “Eco” …

Devo ammettere che c’è il vuoto sordo intorno. Ho imparato ad apprezzare l’indagine certosina nella ricerca della verità, dal suo “Il nome della rosa”. E credo proprio che per certi versi mi abbia cambiato la vita. Ho appreso il grande valore sul come , quando e perché fare liste sia davvero essenziale nella vita col suo “Le liste vertiginose”, e potrei citarne altri, “Dall’Albero al labirinto” e “Il pendolo di Foucault” fino a “Onor Mensae”. che è stato un po’ come avere in parte una piccola eredità. Questi ed altri che non cito, perché sarebbero troppi, porto dentro, perché tutti mi hanno insegnato molto e appassionata tanto. Tanto perché in ogni riga sua che ho assimilato, ho fatto un po’ mia la sua disponibile umanità… e conoscenza,e se devo dirla tutta, anche parte di quel suo saper essere senza peli sulla lingua, fra l’ironia e la compostezza in ogni situazione, anche scomoda .🧡

Grazie Umberto.

Umberto Eco visto da TULLIO PERICOLI

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