Jah Levi & The Higher Reasoning…live!

Io devo andare, stasera sciambola “frullata” (qualcosa mi inventerò, basta stare in buona compagnia!), ma ci rileggiamo e ascoltiamo domani … 😀

Vi voglio lasciare con qualcosa di stupendo, che si veste di Reggae , di un Reggae che profuma di Roots Reggae, di Dub… la “world fusion” per eccellenza, che ritempra l’animo, che lascia spazio alla fantasia, che indossa l’allegria, di quella calda sonorità di passione, che una volta entrata in circolo nelle vene, non smetterà più di farvi dondolare come foste su una spiaggia assolata davanti all’oceano, fra tutto i colori del mondo.

A domani bella gente! “Lui“… Jah , ha stile, è geniale, un poli strumentista degli States che sa esaudire con la sua musica, ogni più piccolo desiderio del buon saper vivere in comunione con gli altri, col mondo tutto 🧡

Il live di San Francisco! Il più bello in assoluto (per me) perché… perché.., scopritelo da soli!🤗

Questo … ve lo omaggio col 🧡

Le “trigliette” della discordia …

Ci vuole tempo e pazienza per aver qualcosa di solido da poter masticare… son solo passate due settimane dall’intervento e ho ancora molti punti in bocca uff.

Mi squilla il cell…

Michele l’autista dei Fiori: Caterí comu stai?

Io: ciao bello mio sto tutta un frullato ancora! E tu?

Michele: bene bene sembra estati cá ! Ancora a frullati stai ? Ma quantu mi spiaci amicuzza mea. Vidi che ti mannu n’a cosa bedda di la tua Sicilia appena arrivu a la casa ahhh ! Sugno stato a lu porto di Portu Palu e aggiu accattatu lu pisci.

(Fra notizie di giù e della casa chiusa che sta al mare e pettegolezzi vari il dialogo va avanti una decina di minuti…)

Tu pensa Michele quanto è “strunz”!!!!

Lo sa che non posso mangiare come natura comanda …

Filetto di triglietta con uova di pesce e finocchietto selvatico… ( già lo odio )

E poi?

Se non fossimo amici fraterni giurerei che un pugno glielo darei sul grugno e non solo!

Fancul Michè! Ma ti voglio bene lo stesso!!! (Me la paghi appena scendo!!!🤣)

La cura.

Con la morte inaspettata di mio padre il 20 agosto, mi sono ritrovata sola ad affrontare un oceano emotivo in tempesta. Pensavo di impazzire dietro a moltitudini di brusii e fruscii nella mia testa. Ho scoperto dopo un po’ di tempo di aver contratto “l’acufene“… un disturbo auditivo che può assomigliare ad un sibilo, ad un tonfo sordo continuo, ognuno di noi che ne soffre lo percepisce diverso. Puoi avere anche forme, che ne destabilizzano l’equilibrio e altre che creano una strana pressione craniale, soprattutto di mattino appena svegli che arrivi ad immaginare che il cervello ti scoppi dentro perché troppo compresso dall’osso. Non esistono cure, devi imparare a conviverci. La sonorità che percepisco io è ancora oggi accettabile. Il mio cervello deve aver memorizzato il richiamo dei passeri al risveglio o al tramonto perché è con loro che convivo. Molto deve aver contribuito il muro di rampicanti in cortile visto che ogni anno moltissimi passeri di città fanno nido e ci abitano. Sempre meglio del fischio di un treno, di un allarme in lontananza, o del vento che soffia. Ho scoperto che tantissime persone soffrono di questo disturbo ma non mi consola, al massimo mi fa sentire meno sola. Una delle cure per imparare ad “ignorare” il fastidio è proprio la Musica. E se la Musica è vita per me… adesso mi è diventata “indispensabile” per attenuare quegli sfrigolii, soprattutto quando il buio della notte avvolge tutto e il mio cervello sa, che i passeri non cantano.

GRAZIE Musica… perché rendi la mia esistenza meno in sofferenza. 🧡

“Nessun estremismo sonoro… un po’ più di positivismo, un po’ di new wave, e pop, rock, indie, funky… romanticismo con i suoi aloni e tanta sana leggerezza. Un album diverso, eclettico, frutto del cambiamento concettuale ( per necessità ) della band …”

Lo “status symbol” si ritorce contro … (e così sia)

Me ne sono stata zitta, sulla storia grave del nuovo “Coronavirus”, (ultima scoperta agghiacciante), per una forma di rispetto per tutti i morti e gli oltre 40 mila contagiati. Me me sono stata zitta, perché tutti spendono parole che lasciano una scia di terrore mondiale, senza a volte riflettere sul dire bene, poco, e chiaro. Ma soprattutto zitta, perché a far terrorismo psicologico e discriminazione razziale ci si mettono fin troppo i media e gli ignoranti. In questa modernità di secolo ancora ci atteggiamo a gente del Medioevo, e credetemi, erano più umani e comprensivi loro, i medioevali, non noi, gente tecnologia e progressista!. Credo che Mater Natura ormai si ribelli e agisca contro noi umani tutti, in ogni forma e con ogni mezzo, e senza alcuna distinzione.

Io… Rispetto tutte le culture, tutti i modi di vivere di questo globo, rispetto ogni gusto alimentare per quanto mi sia comprensibile è necessario per la sopravvivenza dell’uomo, ma questo scempio alimentare che mi rimbomba nella testa da giorni, proprio non lo capisco e inizio a pensare che la vendetta di questo piccolo innocuo essere… si sia compiuta. E sia fatta la sua volontà !

Va bene i serpenti, ve bene seppur a malincuore anche i pipistrelli … cultura, necessità, i gusti son gusti. Non siamo ipocriti, non storciamo il naso. Quello che per noi è bello e commestibile nella nostra cultura, diventa per altri popoli una blasfema disumana corsa all’orripilante. Insomma, noi mangiamo capitoni e anguille come nulla fosse vero? Magari mettiamoci anche i conigli … eh? Però io questo non riesco a comprenderlo, anche sforzandomi al massimo ! No! no! Questo proprio no! Non lo accetto. Non lo concepisco proprio !

Milano, 29 luglio 2014 ..

Pangolino a rischio estinzione: la sua carne è uno status symbol in Asia 

Dal “corriere .it”

Dopo un’evoluzione durata 70 milioni di anni, il pangolino -l’unico mammifero vivente coperto da scaglie e protetto dalla Convenzione internazionale di Washington – è a rischio estinzione. L’International Union for Conservation of Nature ha inserito per la prima tutte le 8 varietà del cosiddetto «formichiere squamoso» (che vivono in Asia, Africa, India) nella lista delle specie a rischio. Tutta colpa del suo principale predatore: l’uomo. 

Buono da mangiare

Il problema del pangolino, come sottolinea anche il britannico Guardian, è che si tratta di un animale considerato «prelibato» in Asia. Non solo le sue scaglie vengono usate nella medicina tradizionale, ma la sua carne è considerata ottima e in Vietnam e Cina mangiare il pangolino è diventato una sorta di «status symbol». Sempre secondo il Guardianin questi Paesi 1 kg di carne di pangolino viene venduto a circa 200 dollari. 

A rischio estinzione

Si calcola che oltre un milione di pangolini siano stati cacciati e uccisi illegalmente negli ultimi 10 anni. Le 4 specie asiatiche sono le più compromesse e, proprio per questo motivo, dato che la richiesta è in aumento, i bracconieri sono aumentati in Africa. è di pochi giorni fa la notizia di un maxiblitz nel porto vietnamita di Haiphong dove sono state sequestrate 1,4 tonnellate di scaglie di pangolino provenienti da Freetown, capitale della Sierra Leone. Si stima che le scaglie corrispondessero a non meno di 10mila pangolini africani.

Ora a rischio estinzione ci sono gli stessi che hanno iniziato a far “strage” già 6 anni fa…