Angel Olsen – “All Mirrors”

Un cantautore a stelle e strisce ma tutta al femminile.

Io vado a fare due passi ma in sua compagnia.

È una domenica mite, e stare con i piedi nelle scarpe comode camminando piano, con dentro le orecchie ANGEL OLSEN, e il suo All Mirrors , mi fa sentire libera di muovermi senza fretta in un periodo musicale del passato. Un periodo un po’ sognante e fantasioso per me, che non ho vissuto in prima persona perché non ero nata. Un periodo che chiamano spesso “vintage“.

Algel ha una voce che incanta, e ha il dono di rendere tangibile tutte le mie costruzioni mentali di quegli spazi aperti che non riconoscono confini temporali, in materia di Musica. A volte mi sembra di scorrere fra le mani, cartoline di un’America davvero tutta a stelle e strisce del periodo degli anni 50/60/70 e oltre, in un solo attimo. Tutto sembrava in quel tempo innovativo e impossibile al tempo stesso. Oppure surreale, e fantasioso. Anche riguardo gli stili di vita. O le mentalità, a volte aperte e altre decisamente bigotte. Esisteva la voglia di sperimentare, di osare ogni possibile strada, per creare musica nuova, nuovi stili, nuove occasioni. L’universalità della musica nel caso di Angel, non si rinnova e nemmeno si inventa qualcosa di nuovo. Semplicemente migliora, fino a sembrare una favola musicale d’altri tempi, e a lieto fine. Quel suo modo di fare dream folk, quel suo country suonato, che è tipico del Missouri più a sud, quelle spennellate di pop miste ad un vivace indie rock, forse anche di un ventennio fa, riescono tutti insieme, a confezionare delle deliziose gelatine alla frutta colorate, da condividere un po’ con tutti quei pochi, intimi, golosi, insaziabili di Musica. Musica che non ha, e mai avrà una scadenza. 🤗

Vado!