Locanda Delle Fate

E mi piace darvi la buona notte nel modo migliore possibile, fra un incanto fiabesco e la realtà che la rincorre… perché nel mio essere come un pensiero, ancora sembra sia estate.

“Forse le lucciole non si amano più”

E quando il vento ancora si fermava un po’
Tra i miei capelli, inventavo favole
Poi cadde giù
Ma avevo già le mani in tasca

Quanti eroi caduti, dal coraggio ed ingannati
Dall’incenso e dal bianco che qualcuno venderà

Dove vanno gli angeli a dormire
Dove son finite le illusioni e i sogni
Che nessuno compra più
Tra incerte ombre effimere

Pazzi, forti eroi, tutto era sbagliato
Vi è mancato il tempo di riprendere fiato
Il sangue alla testa si fermò
E scelse anche per voi

Trascinati da un furto di coscienza
Abbagliati da miti e da leggende
Di miracoli pieni i nostri sogni
Non ci bastano più quando fa luce

Come non si fanno oscure
Sempre si alzerà
Una luce accesa o spenta ci sarà
Mentre dal buio
Intanto spunterà una nuova favola
La gente guarderà, qualcuno invecchierà

Dove i mostri e i santi crepano
E Dio forse è sceso già
Due miliardi di occhi in lacrime
In faccia a quel che riderà

Dove i mostri e i santi crepano
E Dio forse è sceso già
Due miliardi di occhi in lacrime
In faccia a quel che riderà

Disposti in cerchio, a raccontare
anche al nemico il tuo destino.
Insieme contro abbracciati innanzi terre ignote
Ostie sporche di sangue, noi a chiedere perché
Mentre gli occhi sconfinano verso le stelle
Le due ali sottili basterebbero a noi

Ecco il canto di un vecchio, ubriaco e scontento
Che si infetta le ansie che straripano già
Troppo scuri i silenzi, nei dintorni e qui dentro
Forse le lucciole non si amano più
Non so come la morte profumi d’incenso
E di suoni di venti e campane

E quando il vento ancora si fermava un po’
Tra i miei capelli, inventavo favole
Poi cadde giù
Ma avevo già le mani in tasca

Quanti eroi traditi, dal coraggio ed ingannati
Dall’incenso e dal bianco che qualcuno venderà
Dove vanno gli angeli a dormire
Dove son finite le illusioni e i sogni
Che nessuno compra più
Tra incerte ombre effimere

Tratto dal loro primo album 1977… omonimo, impregnato di quel rock progressivo da far echeggiare nel vento ogni battito del cuore…🧡

A domani.