Sto meditando e rimuginando…

Stralci presi Da varie testate online giornalistiche…

“Uno laureato in Economia e Diritto, l’altro in Scienze della comunicazione, lei fisioterapista, lui ingegnere. Non volevano cambiare il mondo. Discutevano sì di anarchia e libertà, ma non si ritrovavano al bar. Nell’appartamento di Mattia, condiviso per tre anni, si sono ritrovati a pensare come arginare il vento leghista che soffia su Bologna. In sei giorni, ideato uno slogan («L’Emilia Romagna non abbocca») a sostegno di un simbolo, le sardine, piccoli pesci che si stringono e si spostano in gruppo, tra volantinaggi e campagne social, hanno messo in piedi un evento che ha rabbuiato Salvini.

le sardine rappresentano pesci piccoli e indifesi, che insieme però si muovono compatti e fanno quindi «massa». I partecipanti erano stati invitati a presentarsi in piazza con una sardina, disegnata su cartone. La mobilitazione era stata lanciata qualche giorno fa via Facebook, poi è stata rilanciata con volantinaggi e campagne social, tramite gruppi WhatsApp, e ha trasformato la piazza di Bologna da un raduno informale in una massa di protesta che adesso è già pronta al bis, a Modena.

E da qui in poi tutta L’ Italia sta seguendo la corrente…

Ma, (perché c’è un mio MA.)

Sarò controcorrente? Sarò realisticamente previdente?

Sarà che tutte queste manifestazioni alla fine possono servire affinché degli scaltri “pescatori” di Governo che ben conoscono l’arte della “pesca in banchi”sappiano come fare un gran bel pescato di tonnellate di sardine nell’immensa rete che puntualmente ignari li attende? 🤔

C’è sempre una fregatura nascosta…

Avevamo bisogno di un nuovo modo di fare folclore per far passare l’onda del tempo mossa dal vento? Ok ok non tutte le sardine finiscono in padella o in guazzetto ma, scusate il mio essere scettica e forse pure troppo ironica in tempi come questi, ma “la maggior parte del pescato ci finisce eccome!”

Di tutta questa faccenda mi fa pensare molto una frase degli ideatori…

“Non volevano cambiare il mondo.”

E che volevano fare allora

Ci tengo a precisare che quanto scritto in grassetto è un “mio”punto di vista dopo attenta osservazione ed esame di quel che si sta facendo di concreto nella nostra Nazione. Confido nel buon senso e nella ragione.

Inno alla “libertà”

È una ballata che tratta di libertà, non una semplice libertà fisica, ma una libertà astratta, mentale, da raggiungere con consapevolezza e da far raggiungere soprattutto anche a chi si ha intorno. Le parole della canzone si riferiscono a una condizione di schiavitù mentale dell’intera umanità. Una condizione inaccettabile, da cui fuggire. Solo l’uomo stesso è in grado di liberarsi dalle sue paure per andare incontro al futuro.

Dal nono album di Bob Marley and The Wailers, intitolato Uprising

Redemption Song è una ballata folk , suonata interamente con la sola chitarra acustica e vi sfido riscontare un accenno al ritmo reggae, seppur sia riconosciuto in assoluto solo nell’anima di Marley

Sfroos… lunar buondì

Prefazione: “solo l’aria s’é ferma”

I giorni passano senza mai trovare un semaforo rosso. Non parcheggiano, nemmeno vanno in retromarcia o fanno un’inversione ad U. Non hanno ruote, ne ali, o monopattini, ma si muovono continuamente . Vanno avanti dentro un rettilineo blindato ai margini, come dive da marciapiede da tempo accidentato. Slittano veloci, senza freni, la marcia in folle, e si schiantano distratti, spargendosi nell’aria come vetrate ottagonali, di una finestra bombardata dalla grandine battente. Sul finire a terra si disperdono, senza lasciare in giro troppe tracce, o un benché minimo perché del loro movimento, consumato dalla ovvia sorte. Spariscono, si perdono di vista, e non tornano, non tornano indietro mai.

You think you’re stronger, you think you’re better than me

fuck you please!

La buona notte

La lascio con un quesito dell’intimo…

Vorrai mai una volta soltanto, lasciarmi un ultimo sorriso, o magari un battito d’ali del cigno nel lago fra le nebbie?

Buona notte. 🌙

E vi lascio così🧡

Con quel bisogno di voci e suoni che mi sanno comprendere anche quando il mio essere è intrecciato fra fili spinati e petali di rose sbocciate troppo presto.

Da ieri la musica non mi fa molto da paziente amica. Mi lascia un po’ in disparte per via della mia aria un po’ arruffata come un gatto caduto nel fiume grosso, tenero ma che se solo ti avvicini soffia e graffia. È sempre più difficile tirarmi fuori dalla mia prigione ma…il famoso “scalpello” io continuo ad usarlo senza pausa per riprendere forza. Vale la pena sempre inseguire quella sensazione di libertà personale …

Lo so, sono contorta, contraddittoria forte, sono strana e inclassificabile spesso, ma qualcuno un giorno mi disse che era il bello di me questo imprevedibile caotico mio fare, che alla fine mi ha sempre distinta dal banale, dallo scontato, perfino da me. 🧡

Un saluto e… a domani…

E se volete capire di cosa sto parlando, vi basta solo ascoltare il primo brano dell’album qua sotto. Poi tutto, se vi va ,brano dopo brano, perché (senza mia alcuna presunzione), vi sembrerà … di mettere insieme tasselli di un vago seppur limpido quadro di me.

Per gli appassionati…

Ci tengo a precisare che la sottoscritta scrive ancora la letterina a Babbo Natale, e seppure metta ogni anno in conto il ritardo nel rispondermi ( risponde sempre!), perché ormai son da troppo tempo membro onorario del club degli “anta”😊, so per certo che non lo fa per dispetto ma solo perché per diritto di età, e taglia, la priorità va ai vari frequentatori di Petit Bateau, Chicco, Brums, Mia Bu, Giocattolandia, Toys, Città del Sole, etc etc!

Io non ho mai smesso di credere all’uomo grande e barbuto, vestito di rosso che vola spinto dal vento con Renne e Slitta bisluccicanti sopra il mio tetto!🎅🏻

Tutto questo per darvi una notizia …

Tutte le informazioni nel link sottostante.

https://www.ilsognodelnatale.it/

Andateci! Come me…🤗

Fiera… fuori porta ogni volta 😃 siiiii!

Scaricatevi l’App! 😉

E con Sant’Ambrouss, e l’Immaculat, la città apre ufficialmente le porte all’Avvento del Natale 2019.

🤶🏻 ce la posso fare… ce la posso fare… ce la faccio si! E voi????🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♂️🚶🏻‍♀️🚶🏻‍♀️👼🏻🎄🛷

Lo spingere e il trattenere…con cautela.

dall’insicurezza cronica come schegge acuminate dentro me, che hanno perseguitato la mia vita da sempre, sto lentamente liberandomi con quello scalpello che con paziente precisione mi è stato insegnato ad usare…

A volte mi agito, perché penso sia un’illusione mia, arrivare a pensare che la libertà che inizio a sentire dentro me, sia solamente una continua sensazione senza forti fondamenta . Ma se devo esser sincera fino in fondo, l’aver comunque vissuto la mia vita, convinta che quella “sensazione” fosse comunque l’unica cosa per cui valesse la pena inseguire , mi ha aiutata ad emergere da un marasma personale che mi opprimeva e non mi dava tregua. Oggi ne sono convinta. Ho capito che tutto ciò di cui ho bisogno, non necessariamente debba essere la felicità o l’amore, ma il mio arrivare, seppur piano a sentirti sempre più libera.

Da tutt’altra parte…🧡

If you were here beside me, instead of in New York
If the curve of you was curved on me
I’d tell you that I loved you, before I even knew you
‘Cause I loved the simple thought of you
If our hearts are never broken and there’s no joy in the mending
There’s so much this hurt can teach us both,
And there’s distance and there’s silence, your words have never left me,
They’re the prayer that I say every day
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
The lone neon lights and the ache of the ocean
And the fire that was starting to spark
I miss it all, from the love to the lightning
And the lack of it snaps me in two
If you were here beside me, instead of in New York
In the arms you said you’d never leave
I’d tell you that it’s simple and it was only ever thus
There is nowhere else that I belong
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
Come on, come out, come here, come here
The lone neon lights and the ache of the ocean,
And the fire that was starting to spark
I miss it all from the love to the lightning
And the lack of it snaps me in two
Just give me a sign, there’s an end with a beginning
To the quiet chaos driving me back
The lone neon lights and the warmth of the ocean
And the fire that was starting to go out