Buona buona notte

Quei famosi e indimenticabili riff di pianoforte… fra chitarra e batteria…

“Oh no, una ragnatela
si è aggrovigliata su di me
e ho perso la testa
pensando a tutte le cose stupide
che avevo detto.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e io sono ci sono finito in mezzo
allora cerco di fuggire
pensando a tutte le cose stupide
che ho fatto.

E non avrei mai voluto causarti dei guai
non avrei mai voluto farti del male
beh, se mai ti avessi causato dei guai
oh no, non avrei mai voluto ferirti.

Oh no, che cos’è? È una ragnatela
e sono io nel mezzo
allora mi contorco e mi giro

Sono qui, nella mia piccola bolla
canto forte che no
non volevo farti del male
e che, se mai ti ho dato dei guai
no, non ti volevo ferire

Hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me
hanno tessuto una ragnatela per me…”.

Yola

In Yola coabita tutto questo, e l’ho constatato di persona… Lei é capace di sussurri blues, acuti soul, sospiri gospel ruvidità rock e fragranze pop come poche altre

Evil Flatmates – “TBAY”

Un’incontro inaspettato, di qualche mese fa e una sorpresa gradita… e molto di più.

Parlo di Gianni “TBAY“, ovveroTHE BLUES AGAINST YOUTH.

Gianni ha scritto e composto tutti e 10 i brani. Gianni ha la residenza a Torino 😯 ma il suo cuore musicale pulsa di vita propria nelle paludi del profondo Delta del Mississippi, perchè è più o meno da quelle parti che pare echeggi il selvatico e febbricitante blues che riempie il nuovo album che porta il nome di “Evil Flatmates“.😃 uscito il 25 marzo.

Vediamo se mi date ragione…  dopo aver ascoltato qualche brano.

🎶

Questo è un disco di sano roots rock, dove country, blues e folk si fondono in una sapiente e curata combinazione. Vi dico una cosa, è un sacco di tempo se andate a ritroso dei miei post… che mi ritrovo spessissimo in Alabama, dove la musica è fatta di ombre e di luci che si rincorrono, dove il passato e il futuro spesso si fondono, e i ritmi musicali arrivano ad evocare fantasmi di autostrade impolverate, stazioni di servizio abbandonate e aggiungiamo qualche stazione ferroviaria dismessa 🙂

Guarda caso anche stavolta mi pare di esser proprio lì musicalmente ascoltando !

😯😯😯😯🎶


Sto meditando e rimuginando…

Stralci presi Da varie testate online giornalistiche…

“Uno laureato in Economia e Diritto, l’altro in Scienze della comunicazione, lei fisioterapista, lui ingegnere. Non volevano cambiare il mondo. Discutevano sì di anarchia e libertà, ma non si ritrovavano al bar. Nell’appartamento di Mattia, condiviso per tre anni, si sono ritrovati a pensare come arginare il vento leghista che soffia su Bologna. In sei giorni, ideato uno slogan («L’Emilia Romagna non abbocca») a sostegno di un simbolo, le sardine, piccoli pesci che si stringono e si spostano in gruppo, tra volantinaggi e campagne social, hanno messo in piedi un evento che ha rabbuiato Salvini.

le sardine rappresentano pesci piccoli e indifesi, che insieme però si muovono compatti e fanno quindi «massa». I partecipanti erano stati invitati a presentarsi in piazza con una sardina, disegnata su cartone. La mobilitazione era stata lanciata qualche giorno fa via Facebook, poi è stata rilanciata con volantinaggi e campagne social, tramite gruppi WhatsApp, e ha trasformato la piazza di Bologna da un raduno informale in una massa di protesta che adesso è già pronta al bis, a Modena.

E da qui in poi tutta L’ Italia sta seguendo la corrente…

Ma, (perché c’è un mio MA.)

Sarò controcorrente? Sarò realisticamente previdente?

Sarà che tutte queste manifestazioni alla fine possono servire affinché degli scaltri “pescatori” di Governo che ben conoscono l’arte della “pesca in banchi”sappiano come fare un gran bel pescato di tonnellate di sardine nell’immensa rete che puntualmente ignari li attende? 🤔

C’è sempre una fregatura nascosta…

Avevamo bisogno di un nuovo modo di fare folclore per far passare l’onda del tempo mossa dal vento? Ok ok non tutte le sardine finiscono in padella o in guazzetto ma, scusate il mio essere scettica e forse pure troppo ironica in tempi come questi, ma “la maggior parte del pescato ci finisce eccome!”

Di tutta questa faccenda mi fa pensare molto una frase degli ideatori…

“Non volevano cambiare il mondo.”

E che volevano fare allora

Ci tengo a precisare che quanto scritto in grassetto è un “mio”punto di vista dopo attenta osservazione ed esame di quel che si sta facendo di concreto nella nostra Nazione. Confido nel buon senso e nella ragione.

Inno alla “libertà”

È una ballata che tratta di libertà, non una semplice libertà fisica, ma una libertà astratta, mentale, da raggiungere con consapevolezza e da far raggiungere soprattutto anche a chi si ha intorno. Le parole della canzone si riferiscono a una condizione di schiavitù mentale dell’intera umanità. Una condizione inaccettabile, da cui fuggire. Solo l’uomo stesso è in grado di liberarsi dalle sue paure per andare incontro al futuro.

Dal nono album di Bob Marley and The Wailers, intitolato Uprising

Redemption Song è una ballata folk , suonata interamente con la sola chitarra acustica e vi sfido riscontare un accenno al ritmo reggae, seppur sia riconosciuto in assoluto solo nell’anima di Marley