Buongiorno … papà.

Ho un miraggio lontano che non ha uno scorrere del tempo,

e un dolore forte che non conosce tregua. In questo giorno buio io ti piango, io ti cerco invano.

E se il tempo aiuta mi dicevi, io non ne vedo traccia, e sento il freddo dentro, cercando ancora un tuo ultimo abbraccio.

Devo imparare a lasciarti andare… lo so,

ma si può sopravvivere ad un dolore così intenso?

È come non riuscire a morire continuando a respirare l’aria nei polmoni stanchi.

È come un’onda a sangue freddo, che scorre nelle vene, direttamente nel mio cuore, e poi s’infrange.

Si, lo so, devo imparare a lasciarti andare…

Faccio fatica papà,

perdona.