Sequenza fotografica di un atterraggio…e molto di più.

Come spesso mi dice il mio amico Michele dei Fiori…

“Al prossimo arrivo atterrerai tu amica mia sperduta, atterrerai nella terra di Polifemo, ti prenderò sotto braccio e ti porterò a casa al mare, dove tuo padre ti ha lasciato tutto l’amore e l’essenza di se.”

Caro papà ..,

Domani saranno tre mesi senza di te mio caro papà. È dura sai? Mi faccio forza, mi faccio grande, ma sento a volte la vita che mi scorre dentro, senza alcun senso. Vorrei qualcuno da abbracciare, qualcuno da stringere a me forte, che mi conforti, qualcuno che ascolti il mio cuore straziato, che accetti le mie lacrime senza più nasconderle, qualcuno che mi abitui alla tua assenza, e al tuo volermi bene senza più toccarmi il capo, e senza riserve… Vorrei soltanto qualcuno che mi prenda la mano, e che mi porti lontana da tutto questo dolore…” la tua Cate😞

La bellezza di un tramonto fra ali di acciaio e latta…

Aeroporto Borsellino-Falcone.

Golosi pennuti

La pioggia cade silenziosa e in casa i brusii sono d’abitudine, in giornate come questa.

“Quando il caco si sveste, i suoi frutti sono pronti … Sempre che avanzino …”🤭

Si, credetemi, amore è tutto questo.

Premessa…

“”C’è una vita che pende dal suono delle campane . Una musica che ci racconta il tempo, un pendolo infinito che scompare chiudendo la giornata e rompendo le albe. È una voce crescente che emette un segnale acustico ogni ora dopo ogni metà, secco e austero, e che viene consumato allo stesso ritmo. È un suono a dondolo che dice addio con la sua eco già accesa e che improvvisamente si spegne, tace, paralizza … lasciando le ultime note che si fondono con la realtà per lacerarlo, dopo aver dato le ore, in quel momento in le campane iniziano a suonare morte …””

Sapete, tra i circa 3000 sonetti composti dal drammaturgo spagnolo Félix Lope de Vega (1562-1635) c’è un amaro e autoironico catalogo d’amore in cui l’autore prova a spiegare tutto quello che si prova quando si è innamorati. Titolo del componimento è “Sì, credetemi, amore è tutto questo“, e se avete provato l’amore, quello vero, non potete che dar ragione allo scrittore spagnolo del Gran Secolo.

Si, credetemi, amore è tutto questo.

Abbandonarsi, ardire, esser furioso,

tenero, aspro, liberale, schivo,

animoso, accasciato, morto, vivo,

leale, infido, vile, coraggioso;

non trovar fuor del bene agio e riposo,

mostrarsi altero, mite, egro, giulivo,

stizzito, pusillanime, aggressivo,

soddisfatto, adontato, sospettoso;

voltar le spalle al chiaro disinganno,

bere veleno per liquore grato,

scordarsi del profitto, amare il danno;

creder che un cielo è in un inferno entrato,

dar l’anima e la vita ad un disinganno:

quest’è amore: lo sa chi l’ha provato.

Felix Lope de Vega

Ehhh qua il “Boss” è di dovere…

🧡

Una cosa è certa… non sarai mai la suoneria di qualcun’altra🙂 … eccerto che lo so!

Buon martedì !🙂