“Two Hearted Rounder” di Sarah Lee Langford

Immaginate di entrare in un bar, magari in Alabama, con l’insegna a penzoloni, tre lettere fulminate e le restanti lampeggianti… “Alabarsaloon” . Dall’esterno non vedete un granché, per via dei vetri appannati dal vapore dei corpi stipati e dal fumo delle cicche consumate distratte. Immaginate di entrare lo stesso perché fuori piove a dirotto, di accomodarvi su uno sgabello un po’ traballante e di ordinare da bere, con quel gesto universale che solo i baristi più navigati sanno interpretare . E la musica nel locale si alza, muovendo l’aria pesante per alleggerire la tensione dei curiosi che vi girano intorno. E mentre aspettate da bere, senza trapelare alcuna emozione o interesse, iniziate a pensare a quel posto, come ad un luogo in cui la vita alla fine è molto disordinata, ma il whisky nel bicchiere che vi portano senza troppe cerimonie è stra maledettamente pulito.😀

E mentre vi trangugiate d’un fiato quel whisky di fattura americana… per scaldarvi, vi scorre come un d’un lampo tutto un vissuto che sicuramente avrete odiato e amato come pochi san fare. Il gelo nel cuore, il calore del corpo, duellano fino all’ultimo sangue. E le cadute a picco, vi alzano la testa comunque. Le sconfitte subite si sfidano la sorte all’inceneritore di anime con il lancio in aria, della solita moneta ormai arrugginita … Ma la vita, la vostra vita, scorre sempre, scorre comunque alla faccia di tutto questo e di quello che accadrà.

Beh, ascoltate un po’… e poi ditemi se non ho ragione da vendere…

Il resto del suo album… uscito il 20 settembre sta a voi decidere se andare avanti oppure lasciarvelo alle spalle. Buona Domenica!😀